Disturbi d’ansia

Psicologo Disturbi d’Ansia Roma

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* Disturbi fobico-ossessivi Dalla rilevazione empirica sono emerse 10 tipologie di disturbi fobico-ossessivi più frequenti.
* Attacchi di panico. Il panico può essere definito come la forma più estrema di paura.
* Fobie. La fobia, intesa come paura irrazionale ed eccessiva di qualcosa, è una delle forme che assume la paura patologica.
*Disturbo ossessivo-compulsivo. Studi empirici hanno dimostrato che il DOC si forma da un’iniziale fobia, di fronte alla quale il soggetto si difende attraverso la ripetizione di pensieri e/o azioni ritualizzate.

Disturbi d’Ansia
Coraggio ce l’ho; è la paura che mi frega!
Totò

Secondo la classificazione del DSM IV esiste una macro-categoria denominata “Disturbi d’Ansia” che comprende 6 principali disturbi: Disturbo da Attacchi di panico, Fobie, Disturbo d’Ansia Generalizzato, Disturbo Ossessivo-Compulsivo, Disturbo Post-Traumatico da Stress e Disturbo Acuto da Stress.

Tuttavia da un punto di vista psicologico, parlare di disturbo d’ansia non è propriamente corretto, anzi è fuorviante, poiché in realtà l’ansia è la reazione psicofisiologica della paura.

In sostanza, è più corretto parlare di disturbi fobico-ossessivi perché tutto parte dalla percezione di paura, che scatena delle emozioni (apprensione, preoccupazione, insicurezza, ecc.), che a loro volta innescano la reazione psicofisiologica di ansia (aumento del battito cardiaco, sudorazione, senso di vertigine, tremore, ecc.).

Una volta che questo meccanismo diventa patologico si crea un circolo vizioso per cui la paura scatena l’ansia e, viceversa, l’ansia aumenta la paura fino a che entrambe diventano al contempo sia causa che effetto.

Il grosso limite delle cure farmacologiche ansiolitiche è dunque quello di sedare l’ansia, ma di non avere alcun effetto sulla percezione di paura, per cui spesso, anche dopo un miglioramento iniziale, il problema si ripropone perché non è stato risolto alla base.

In realtà, un’adeguata terapia di tutti quelli che vengono classificati come “disturbi d’ansia” prevede la risoluzione del disturbo fobico, e quindi della percezione di paura, che avrà come effetto l’interruzione della reazione psicofisiologica di ansia.

In un’ottica psicologica si parla quindi di “paura patologica” e di “disturbi fobico-ossessivi” nelle varie forme che possono assumere e di conseguenza l’intervento terapeutico è indirizzato alla risoluzione del disturbo fobico che è alla base del problema.

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