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Derealizzazione – Depersonalizzazione – Cause e Sintomi

depersonalizzazione e derealizzazione

Definizione dei termini Derealizzazione – Depersonalizzazione  

La derealizzazione è un disturbo di natura psicologica. Chi ne soffre percepisce di aver perso il senso della realtà (ciò che noi abbiamo quotidianamente in merito alle cose, al mondo che ci circonda, alle persone, …).

Un evento stressante, di estrema stanchezza, un elevato livello di ansia, … può generare questo tipo di esperienza.

 La depersonalizzazione è anch’esso un disturbo di natura psicologica. Avviene ogni qualvolta si ha la sensazione di essere scollegati dal proprio corpo oppure estranei ai propri pensieri.

Un evento di stress importante può esserne la causa.

Il disturbo di derealizzazione / depersonalizzazione avviene ogni qualvolta si ha la percezione di estraniamento dal proprio corpo, oppure dai propri abituali modi di pensare; quando accade, si ha la sensazione di essere fuori dal proprio corpo e di osservare ciò che accade dal di fuori (depersonalizzazione) oppure di essere estraneo (dissociato) dall’ambiente abituale (derealizzazione).

Derealizzazione

Come brevemente abbiamo definito sopra, con questo termine abbiamo inteso riferirci a tutte quelle esperienze ove percepiamo cose poco attinenti con la realtà del mondo oggettivo, e cioè tutto ciò che riguarda gli animali, le cose, le persone, …

Quando ci vengono riferite anomalie nella interpretazione del reale, oppure di distacco dalla realtà, o di estraneità verso tutto ciò che rappresenta il mondo in cui viviamo, ebbene ci troviamo difronte a persone su cui può essere effettuata una diagnosi di derealizzazione.

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Descrivendo la loro situazione, descrivono una situazione ove tra loro è il mondo c’è un velo, oppure più spesso, un fitto strato di nebbia che impedisce loro di vedere bene i contorni.

Sfido chiunque, in questo stato di prostrazione psichica, di vedere il mondo per quello che realmente è. Questi soggetti vedono solo distorsione, sconosciute, appena percepite, non reali quindi. Le forme e le dimensioni non sono consone a tutto ciò che è noto; anche il tempo sembra diverso al punto che un minuto può sembrare un’eternità e un giorno, un lampo. Anche i suoni sono irreali, completamente diversi.

Questa sintomatologia, la riscontriamo anche in seguito (ma anche nel corso di) un attacco di panico e anche nel caso di abuso di sostanze (alcol, droghe, …).

Depersonalizzazione

In questo caso, ci troviamo a sperimentare situazioni di irrealtà. Situazioni ove abbiamo la sensazione di stare fuori dal proprio corpo ma anche dai pensieri, dall’identità, dai sentimenti, dalle emozioni, …

Ci si trova insomma, quasi fossimo spettatori di noi stessi, ovvero fuori dal nostro corpo, dalla nostra esistenza.

Anche in questo caso siamo incapaci di reagire, siamo come intorpiditi sia dal punto di vista emotivo che fisico.

Il range di questo disturbo va da una forma lieve ove si ha la sensazione di essere distanti da ciò che ci circonda fino a forme più estreme ove ci si percepisce come in una sorte di morte interiore.

Ci si trova come se per la prima volta ci si sente disconnessi, come se si stesse vivendo una vita non propria, fuori dal proprio corpo. Come se si stesse vivendo in un film ma ovviamente film non è.

La persona sa di avere emozioni, sensazioni, pensieri … ma vengono percepiti come non propri.

Se poi ci si guarda allo specchio, non ci si riconosce.  

Quali sono le possibili cause delle Derealizzazione/Depersonalizzazione?

I sintomi di cui stiamo parlando potrebbero avere correlazioni con i disturbi sopra elencati. La lista non è esaustiva dal momento che potrebbero esserci anche altre cause.

Qual è la funzione di questi sintomi

La stravaganza di questi sintomi ovvero della depersonalizzazione e della derealizzazione, ci sembrano curiosi perché riguardano fondamentalmente un aspetto importante, ovvero la percezione. Ciò che percepiamo di noi e del mondo che ci circonda.

Nella psicosomatica, abbiamo notato che possono cambiare i parametri basilari del nostro corpo ovvero assistiamo ad alterazione della funzionalità di quasi tutti gli organi: il cuore, l’epidermide, il respiro, la muscolatura, le ossa, l’articolazione, lo stomaco, l’intestino … e così via.

In questo caso invece,  derealizzazione e depersonalizzazione entrano in gioco aspetti che riguardano anche la percezione e il pensiero. Gli organi di senso, e del pensiero vanno in tilt. Funzionano ma in modo distorto e sopra ne abbiamo dato un accenno.

Tutto questo però potrebbe far sembrare che di punto in bianco siamo diventati psicotici, che abbiamo cioè perso il contatto con la realtà ma, non è vero.

E’ come se, invece, rimettessimo tutto in discussione. Tutto ciò che abbiamo appreso durante l’infanzia e l’adolescenza, perde parte della sua consistenza strutturale. 

La psicoterapia delle derealizzazione e della depersonalizzazione

Quanto durano le crisi di cui stiamo parlando? Se in un anno abbiamo giorni, settimane o mesi, ebbene queste crisi possono durare esattamente così.

Si possono cronicizzare? Si, può accadere e se accade, potrebbero passare anche anni.

Ci sono terapie farmacologiche? Pochissime e di scarsa utilità.  

E allora come si curano? Con la psicoterapia, ove lo psicoterapeuta ha le necessarie e specifiche competenze.

Come abbiamo detto, non è un disturbo psicotico ma soprattutto se si cronicizza, può limitare moltissimo la vita propria e delle persone che gravitano intorno a questi tipi di pazienti. Anche il lavoro, poiché si fa fatica a restare concentrati, ne risente pesantemente.

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