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Le relazioni amorose del narcisista

Le fasi del narcisista nelle relazioni amorose

Caratteristiche del narcisista

in merito  alla personalità narcisistica, di si è scritto in lungo e in largo, basterebbe dare una lettura a quanto è stato scritto in merito. 

In questo articolo cercheremo di comprendere come si comporta in una relazione amorosa.

Si comincia a parlare di Narciso da epoche antichissime e il suo mito ce lo dimostra. Ne esistono molte versioni ma la fonte più autorevoli la possiamo trovare nelle Metamorfosi di Ovidio.

Quindi, se addirittura esiste un mito, vuol dire che questa caratteristica è tipicamente umana e quindi nasce con l’uomo. Il narcisismo è una patologia di cui l’uomo ne ha sempre sofferto.

Da un punto di vista psicoanalitico, Freud dice che il narcisista ha avuto una fissazione della libido tra la fase orale e quella anale. Ha quindi avuto problemi lungo lo sviluppo psicosessuale, in una fase criticissima. Una fase in cui il rapporto con la figura di attaccamento, è stato molto conflittuale.

I soggetti narcisistici, secondo la psicoanalisi, sono così perchè hanno avuto traumi affettivi importanti, che li hanno costretti a ritirarsi in se stessi e a disinteressarsi del mondo esterno se non che per soddisfare propri bisogni

Proviamo a farne una breve sintesi focalizzandoci però sull’aspetto relazionale amoroso.

Come si comporta il narcisista in una relazione amorosa

Cominciamo con dire, o meglio ribadire, che Narciso è incapace di provare amore, si concentra solo su se stesso, non sa mantenere una relazione, zero in empatia, ama essere ammirato e adulato e odia chi non lo fa, è un millantatore, conosce mezzo mondo, ignora il significato del termine rimorso, gratitudine, …

Ciononostante ha molte relazioni, a volte anche più di una contemporaneamente, ma raramente riesce a consolidarne qualcuna. Ha bisogno continuo di relazioni perché ha una scarsa autostima che si innalza solo grazie all’ammirazione degli altri.

Insomma, colma il suo vuoto interiore nutrendosi dell’ammirazione degli altri, anche se la gratificazione che ne trae, dura sempre poco.

Il loro egocentrismo li rende ignari dei bisogni altrui.  

Il narcisista quindi mette in piedi un processo che serve a mantenere questo pseudoequilibrio.

All’inizio, quando cioè sono alla ricerca di una nuova preda espongono in maniera esagerata ma non anche molto credibile tutta la loro amorevolezza, gentilezza, galanteria, seduttività, …

Poi si stancano perché hanno bisogno di un nuovo soggetto e quindi, si devono liberare dell’attuale partner. Si inizia con la svalutazione del soggetto finchè poi la si scarta e si è pronti per un altro giro di giostra.

Il  processo, ha quindi un andamento ciclico che può essere suddiviso in:

  1. Supervalutazione o ‘love bombing’
  2. Svalutazione o gaslighting
  3. Eliminazione o discard

Vediamo nel dettaglio cosa succede nelle singole fasi:

La fase della supervalutazione o ‘love bombing’

La preda non può essere un soggetto qualsiasi, quindi la selezione è molto scrupolosa. Deve essere una persona che ha un certo prestigio, possibilmente benestante e certamente attraente.

Individuata la preda, mettono in campo tutti gli strumenti necessari. Appaiono semplicemente perfetti, perfetti in ogni ambito. Perfetti con gli amici della vittima, i famigliari, i colleghi, …

La vittima si sente apprezzato, amato, gratificato da una persona che mostra tutte le caratteristiche della persona innamorata. L’infatuazione è totale. In questi momenti e sono in questi rari e brevi momenti il narcisista riesce a provare il sentimento dell’amore.

Questa passionalità porta la vittima a convincersi di aver trovato finalmente l’anima gemella. Il corteggiatore somiglia all’ideale di partner sempre sognato.

Ciò che però non sanno è quello che accadrà in seguito.

La fase della Svalutazione o gaslighting

La prima fase dura max un paio di mesi. Il tempo necessario per accertarsi che amore e devozione incondizionata sono fuori discussione.

Poi, una volta che questo aspetto è evidente a tutti, il narcisista butta la maschera e si comincia finalmente a vedere la vera natura.

In questa fase, tutta l’attenzione e la considerazione che si aveva dell’altro si trasforma in indifferenza, silenzio, allontanamento, distacco emotivo …

I giorni passano e il narcisista si fa appena sentire, sempre più raramente; insomma toglie tutta l’emotività che aveva espresso nella fase precedente.

Non risponde al telefono, non cerca più, non organizza più nulla, improvvisamente è sempre super impegnato, le eventuali promesse non vengono rispettate, e via dicendo.

La vittima non sa più cosa pensare, è confusa, perplessa, non sa a cosa attribuire questo cambiamento, si chiede cosa mai possa aver fatto …

Niente, non ha fatto nulla.

Il narcisista si è annoiato ed ora sente solo il vuoto dentro di se. Le gratificazioni ricevute lo hanno riempito e nutrito ed ora non è più soddisfacente. ‘Chissà, forse l’altro non è poi così speciale dal momento che ora mi annoia’.

Emerge totalmente la sua volubilità ed ogni contrarietà viene attribuita alla vittima. Non è più disponibili, mette il muso, tratta male, si chiude in un mutismo sempre più accentuato, …

Le vittime, che ora vedono una persona insensibile, crudele, a volte sadico, cercano senza riuscirci di trovare una spiegazione, e di ritrovare la persona di cui si erano innamorati.

Cercano invano perché cercano ciò che non è mai esistito. Era solo una recita, una facciata utile solo ad una cosa, che abbiamo detto nelle premesse, il narcisista deve alimentarsi emotivamente, e per farlo si nutre degli altri che non considera, non rispetta, ma che cerca e li tiene solo per il tempo in cui vengono giudicati utili.

Va da se che non si sentono minimamente responsabili proprio perché sono insensibili e alla vittima non danno nessun valore. Si può dare valore ad un paio di scarpe vecchie che buttiamo? Sono state usate per un po’ e poi vengono sostituite.

Ma perché il narcisista fa così?

Intanto perché non riesce a fingersi innamorato per più di un paio di mesi, si annoia, ha bisogno di ritirarsi in se.

Poi perché ha bisogno di sapere quanto la sua preda è disposta a fare per lui.

Ovvio che più fa, più lui ne gode.

Mette su continui giochetti proprio per verificare quanto sopra.

Ad esempio, potrebbe sparire per settimane. In quel lasso di tempo non dà nessuna notizia di se. La vittima letteralmente impazzisce. Non sa cosa pensare e invece di non pensare a nulla, pensa a varie ipotesi del tipo: gli è successo qualcosa; ma che delusione; oddio, forse ho sbagliato qualcosa.

L’ultima ipotesi è la più comune e naturalmente quella che il narcisista preferisce di più dal momento che insinua nell’altro il dubbio di essere l’unico responsabile di ciò che accade; è solo colpa sua.

Se la preda cade in questo tranello è la fine. Il narcisista ne fa ciò che vuole, mina la sua sicurezza, tutte le sue certezze, si rende estremamente fragile. Questo è il gaslighting.

La fase di eliminazione o discard

La terza fase, per la vittima, è ovviamente quella più dolorosa.  Nonostante faccia di tutto per assecondare Narciso, da cui viene trattato malissimo, questo far tutto non è mai sufficiente. Narciso si disinteressa e, anzi, è alla ricerca di una nuova preda.

La vittima però, con il suo comportamento, fornisce ancora nutrimento; infatti sapere che ci sarà sempre, non fa che ottenere l’effetto contrario. Il comportamento passivo, com’è noto, svalorizza totalmente la persona e mai come in questo caso, il livello di svalorizzazione è totale.

Tuttavia il narciso non chiuderà mai lui la relazione dal momento che il nutrimento fornito, benché svalorizzato, è un qualcosa a cui non rinuncia facilmente.

La vittima si chiede spesso se è mai stata amata, la risposta è sempre la stessa: no.

Per Narciso nessuno è mai veramente importante, nessuno mai veramente conta, dal momento che le vittime servono solo per raggiungere un fine, ovvero quel rifornimento energetico di cui dicevamo sopra.

Finita tale utilità, finisce ogni interesse.  

Alla fine di una relazione con un narcisista, la vittima è totalmente svuotata, delegittimata, umiliata, un povero relitto alla deriva.

Comunque vada, per la vittima, si apre un lungo periodo di ricostruzione; non è facile ricostruire i frantumi della propria immagine svalorizzata, offesa e insultata.

In questi casi, può essere utile sapere che non c’era nulla da fare, siamo capitati tra le grinfie di un professionista che ripeterà le tre fasi con un nuovo soggetto e poi ancora e ancora.

Tuttavia potrebbe non finire così dal  momento che il narcisista si riserva sempre l’opzione di tornare sui suoi passi ma, sempre con lo stesso intento.

In caso di bisogno, è sempre pronto a succhiare energia dalle sue ex vittime. Da bravo professionista sarà abilissimo e ricomincerà con lo stesso metodo: prima cercherà di affascinarvi come ha fatto in precedenza (fase 1) e poi, fatto il pieno, passerà alle altre fasi.

Gli riuscirà facilmente perchè userà tutte le vostre debolezze, che avete espresso e confessate nella fase uno, per usarle contro di voi.

Se gli sentite dire di aver capito, di essere cambiato, etc. Voi dovete fare solo una cosa: non credergli e fuggire.

Aspetti psicoterapeutici

Le vittime di un personaggio con queste caratteristiche, potrebbero soffrire per anni. Potrebbero, se non per anni, sicuramente per molto tempo, sentirsi inadeguate, sentirsi in colpa, essere desiderose di un chiarimento, …

Tutte cose che date le caratteristiche di cui sopra, sono semplicemente inutili. Inutili perchè orientate verso una storia che non è mai stata una storia, verso una persona che, in virtù della sua patologia, ripeterà sempre le stesse modalità ed è immeritevole di qualsia considerazione.

Se passato un certo tempo, non riuscite a liberarvene, prendete in considerazione l’ipotesi di un aiuto psicologico che vi dia nuovamente quella serenità di cui avete bisogno per ricominciare a vivere e a credere ancora che nel mondo ci sono persone degne del vostro amore e della vostra fiducia

 

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