Le persone sensibili e l’amore  

Perché le persone sensibili non trovano l’amore  

Sembra che alle persone sensibili sia molto più difficile trovare l’amore.

La sensibilità è certamente un dono ma, ha anche dei lati critici, come ad esempio, il fatto che ci spaventa, ci fa sentire come circondati da continue minacce.

Alcuni studi sostengono che una persona su cinque è molto più sensibile. Considerando che le personalità possono introverse oppure estroverse (e i Tipi Psicologi di Jung lo esprimono molto bene) il numero elevato delle persone sensibili potrebbe indurci a pensare che esiste una terza personalità, ovvero anche quelle sensibili.

La persona sensibile è in grado di ‘sentire’ la tristezza o la gaiezza degli altri in modo più intenso; porta le persone a preferire la solitudine, avere un intuito già ipersviluppato anche nella infanzia, e nella stessa infanzia, essere molto più sensibili degli altri bambini anche alla luce, ai rumori, al dolore…

Ebbene tutte queste caratteristiche, sono tipiche delle persone sensibili (caratteristica che in genere viene scoperta solo nell’età adulta), che, in virtù di questo modo di essere tendono ad andare controcorrente.

Anche il rapporto con l’amore, viene vissuto in un modo di gran lunga più complesso delle altre persone.

Perché le persone sensibili hanno problemi a trovare l’amore

Maggiore difficoltà ad aprirsi

Sono più fragili quindi più vulnerabili; hanno quindi una maggiore difficoltà a fidarsi degli altri. Sono persone consce della intensità con cui percepiscono il loro modo di amare, di conseguenza, impegnandosi e investendo moltissimo, corrono più di ogni altra persona il rischio di subire ferite anche laceranti.

Aprono il loro cuore agli altri, con molta difficoltà; sono estremamente cauti

Ogni dettaglio è importante

Le persone sensibili hanno una memoria di ferro, non dimenticano nulla,  ed ogni fatto, anche minimo può ferirli.

Eventuali ferite guariscono lentamente. Una frase, il tono con cui un qualcosa è stato espresso, etc. può turbare queste persone e quindi un partner ‘normale’ potrebbe trovare molta difficoltà a comprendere che un non nulla può provocare risentimento.

Quindi, trovare un partner paziente e comprensivo, rappresenta spesso un limite che in alcuni casi può sembrare insuperabile.

Usano il cuore e non la mente  

Sono poco logici, poco razionali. L’organo di elezione non è il cervello ma il cuore.

Non sanno come controllare le emozioni che anzi rappresenta il motore trainante che li spinge all’azione. Le reazioni di queste persone sono imprevedibili, dunque, gestire queste persone non è assolutamente facile.

Non si lasciano andare

Le ansie e le angosce sono spesso ingovernabili. In un eventuale corteggiamento manterranno enormi distanze di sicurezza, almeno finché non avranno la certezza di essere corrisposte.  

Relazioni poco intense

Sono escluse a priori, sono persone del tipo tutto o nulla.

Le relazioni superficiali sono assolutamente evitate, non prese in nessuna considerazione. La leggerezza sentimentale o relazionale non appartiene a queste persone.

Gli amori passeggeri, oppure quelli caratterizzati dalla sola attrazione fisica, oppure quelle iniziate per noia o per aver qualcosa da fare non sono apprezzate, né cercate, né volute.

Il primo passo

Le persone sensibili non sanno gestire i conflitti, figuriamoci il rifiuto. Gli annienterebbe. Quindi, mai e poi mai faranno il primo passo, restano in attesa a solo quando hanno la certezza potrebbero esporsi.

Devono avere la loro zona di confort

Una caratteristiche di queste persone è il pensiero. Pensano troppo.

Si fanno infinite domande, fanno infinite domande, elaborano tutte le risposte e solo quando si sentono sicuri delle risposte, perché rassicuranti, ecco, solo allora aprono il loro cuore e si lasciano andare.

Cercano solo relazioni profonde

Non amando relazioni leggere e superficiali (sono estremamente profonde), solo alla ricerca di un partner come loro, profondo. Un partner con un progetto di amore incondizionato, vero, eterno, quindi per sempre.

Difficoltà nel gestire le delusioni

Precedenti delusioni saranno fonte di persecuzione e limiterà per molto tempo la loro capacità di giudizio.

Se una relazione finisce, mentre per altre persone la fase di recupero sarà più o meno veloce, per le persone sensibili tale recuperò sarà lento e doloroso.

Per loro sarà difficile tornare a fidarsi di qualcuno. Paradossalmente tenderanno a fidarsi meno proprio delle persone verso cui provano le stesse emozioni.

Il dolore di una delusione può portare queste persone anche alla depressione.

L’amore e la felicità vengono vissute in modo molto intenso; anche il fallimento subisce lo stesso destino. Potrebbe essere traumatico.

Ma la vita è anche questo e sarebbe più funzionale  e adattivo non rimanere imprigionati in uno schema inventato; sarebbe utile imparare anche dalle sconfitte e non rimanerne schiacciati

Sono incompresi

Poiché vivono intensamente il sentimento dell’amore, dal momento che spesso è idealizzato (e sappiamo tutti che l’amore idealizzato non esiste), è, per queste persone, estremamente difficile trovare qualcuno in grado di apprezzarli e comprenderli.    

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Autore dell'articolo: domenico bumbaca