Cosa sono le emozioni

Cosa sono le emozioni

Di seguito parleremo delle emozioni primarie, quelle presenti in ogni cultura e in ogni uomo. Le ha scoperte Darwin che notò, e fu il primo, che le espressioni delle emozioni sono simili nell’uomo ma anche negli animali (con particolare riferimento ai primati). Esprimono il nostro modo di essere, di stare nel mondo e adattarsi e interagire con esso.

Ogni essere umano esprime le sue emozioni attraverso il corpo (comunicazione non verbale). Queste emozioni possono essere sia positive che negative. Attraverso la ‘lettura’ del corpo dell’altro, siamo in grado di comprendere se l’altro esprime:

  • Rabbia – dovuta alla frustrazione, si può esprimere attraverso l’aggressività;
  • paura – utile per la sopravvivenza;
  • tristezza – in seguito ad una perdita;
  • gioia – tipico di chi è soddisfatto;
  • sorpresa – qualcosa di inaspettato (che a sua volta può tradursi in paura, oppure gioia);
  • disprezzo – mancanza di stima
  • disgusto – avversione o ripugnanza.

Ognuno di noi prova tutti i giorni ora questa o quell’emozione. La lettura del corpo, ci permette di comprendere quale di queste emozioni sia al momento dominante. Poiché tutti gli esseri umani usano questa modalità ed è riconoscibile da tutti, possiamo dire che le emozioni sono universali.

In qualsiasi caso (quale emozione è dominante) abbiamo modificazioni sia al livello fisiologico che di pensiero. Abbiamo quindi alterazioni del battito cardiaco, della respirazione, arrossamenti etc, ma anche pensieri del tipo:’è finita’, che bello’, etc ma anche riflessi sul piano del comportamento: fuga, aggressione, urlare, etc.

Domani abbiamo un esame, stasera incontriamo una persona speciale, domani ho un incontro di lavoro, etc. Tutte cose che potrebbero accompagnarsi a mal di testa, alterazione del respiro, insonnia, male allo stomaco, un po’ di tremore, etc. Tutto perché a breve accadrà un qualcosa il cui esito è incerto e le aspettative sono elevate.  

Esistono poi altre emozioni, chiamate secondarie (quindi non innate come quelle precedenti) perché combinate con le primarie e sono: l’allegria, la vergogna, l’invidia, l’ansia, la gelosia, il perdono, la speranza, la nostalgia, la delusione, il rimorso e la rassegnazione.

Le emozioni – dominati o dominatori

Usiamo spesso dei termini per descrivere certi comportamenti. Cosa diciamo quando ci innamoriamo perdutamente di un amore impossibile, oppure ne rifiutiamo uno? In genere, usiamo dire che al cuor non si comanda.

Quando una persona è terribilmente arrabbiato, oppure lo è stato, e in quell’occasione ha avuto un comportamento sconsiderato, come si giustifica? Anche in questo caso, usiamo frasi del tipo ‘ero in preda alla rabbia’ o cose simili.

Potrei fare molti esempi simili e tutti non fanno che evidenziare che le passioni ci dominano.

Come abbiamo detto sopra, parlando di emozioni, non possiamo non condividere il fatto che entrano in gioco tre aspetti: pensiero, comportamento e fisiologia.

Immaginiamo cosa succede quando abbiamo paura, oppure quando siamo felici, oppure quando siamo irritati e così via. Come reagiscono i nostri pensieri, la nostra fisiologia, i nostri comportamenti. Tutte reazioni quasi automatiche, innate.

Ecco quindi svelata la funzione delle emozioni: difenderci dalla minacce/gioie che provengono dall’ambiente. Ci predispongono all’azione. Per fuggire, per combattere, per affrontare nuove situazioni, per evitare cibi che potrebbero farci male, etc.

Le emozioni hanno anche una funzione informativa. Ci permettono di capire cosa succede (e questo vale sia nel caso di un innamoramento che nel caso di una minaccia). Grazie ad esse, siamo in grado di ‘leggere’ cosa (ci) succede. In questo modo, siamo anche in grado di essere più consapevoli, e di comprendere quello che ci accade dentro ma anche intorno a noi.

Le emozioni offrono quindi un vantaggio dal momento che ci permettono di capire il mondo. Ma se non capiamo, ecco che allora si attiva solo la parte fisiologica, oppure solo la parte comportamentale e il tutto si traduce in ansia.

Quando abbiamo un disturbo di ansia, siamo maggiormente esposti perché non siamo in grado di capire perchè e le emozioni associate sono generiche, dal momento che non riusciamo a dargli un nome.

Condividi questo articolo sul tuo social network preferito

Autore dell'articolo: domenico bumbaca