Mio figlio ha il DOC – cosa fare

ho un famigliare con il DOC

Mio figlio ha il DOC – cosa fare

Tutti sanno cos’è il DOC (Disturbo Ossessivo Compulsivo), ma molti ignorano l’impatto che tale disturbo ha sui famigliari, in particolare quando ad averlo è uno dei figli.

Una recente ricerca (Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psichiatry), mostra come un figlio con il DOC influenza la famiglia di appartenenza attraverso una serie di disagi che vanno dalle difficoltà nella vita sociale, nella routine famigliare ma anche nella vita lavorativa dei genitori.

Fin qui, nulla di nuovo, la cosa più importante deriva dal fatto che (secondo la ricerca) tali effetti dipenderebbero più che dal figlio, dal comportamento dei genitori. La loro risposta al disagio del figlio sarebbe parte del problema. I genitori insomma, con il loro comportamento, spesso ansioso, accentuerebbero le problematiche del DOC.

I due ricercatori (Evelyn Stewart e David L. Pauls), hanno utilizzato un discreto numero di famiglie, provenienti da diverse località. Attraverso un metodo recente (l’OCD Family Functioning (OFF) Scale), hanno acquisito le informazioni intervistando sia i pazienti che i loro genitori. Tale nuovo metodo è stato costruito con lo scopo di valutare l’impatto che ha il DOC.

Risultati della ricerca sul DOC

In tutte le famiglie, ove esiste uno della famiglia che ha il DOC, si è registrato un elevato livello di ansia e di stress. In particolare, i bambini con il DOC, erano caratterizzati da una elevata sensazione di frustrazione e di rabbia; i genitori invece, sperimentavano tendenzialmente sentimenti di tristezza.

In aggiunta a quanto sopra, la quotidianità di queste famiglie è stata stravolta, anche nelle cose più insignificanti. Cambiamenti che hanno avuto influenza sulla routine quotidiana ma anche in merito agli aspetti sociali (amicizia), scolastiche e professionali.

Tali disagi non riguardano quindi i bambini affetti di DOC  ma anche la mamma e ameno un terzo dei padri.

L’elemento scatenante era quasi sempre attribuibile al modo con cui la famiglia reagisce al disturbo del figlio. Invece di incoraggiare i bambini ad affrontare le proprie paure, i comportamenti incoraggiavano l’acuirsi del comportamento DOC. Questa modalità è la vera ragione, dicono i ricercatori, dei risultati negativi che il bambino e la famiglia sperimentano.  

Conclusioni

Lo staff medico e psicologico deve fornire ai genitori modelli educativi più efficaci da implementare in età pediatrica. Tali modelli dovrebbero favorire un miglioramento del benessere emotivo, sia in ambito sociale che lavorativo.

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