Personalità dell’alcolista

Personalità dell’alcolista 

Tra gli alcolisti, troviamo frequentemente, alcuni tratti e caratteristiche di personalità in comune. Tra queste vi sono innanzitutto, le personalità immature che non riescono a staccarsi dai loro genitori, particolarmente dalla figura materna con la quale hanno un rapporto molto stretto  e che hanno bisogno di essere approvati.
Individui con personalità autoindulgenti, frequentemente figli di genitori iperprotettivi, che fanno tutto per loro, sempre pronti ad andare in loro soccorso prima che possano sviluppare le proprie capacità di affrontare un problema, cosa che gli impediscono in tal modo di fare. Queste persone sono goffe ed a disagio nel sociale. L’alcol sembra ridurre il loro disagio. Una eccessiva autoindulgenza, può rendere poi molto più difficile il controllo.
Tra gli alcolisti, frequenti sono le personalità con problemi sessuali
, similmente ai cocainomani ed ad altri tipi di tossicodipendenti. Personalità  con tendenze autopunitive, che risentono degli effetti di un’educazione troppo oppressiva che li ha portati a  reprimere i loro sentimenti ostili. Costoro hanno difficoltà a reagire e spesso, dopo aver accumulato molto a lungo la loro collera, possono avere delle vere esplosioni emotive e d’ira.

Alcuni tipi di personalità stressate, quando devono confrontarsi con certe prove della vita, trovano difficile controllarsi: la loro ‘ansia cresce, divenendo paralizzante fino a bloccarli quando si impegnano nel tentativo di risolvere qualche problema. L’ assunzione di alcol, consente a queste persone di sopportare in modo temporaneo, delle  prove che reputano molto dure e difficili e per confrontarsi con esse, hanno bisogno di “rassicurazione”.

Come insegna la psichiatria tedesca, l’alcol ha effetti psicorganici che modificano la personalità provocando effetti negativi gravi, quali:

  • inaridimento affettivo
  • Irritabilità
  • irresponsabilità
  • deficit mnemonici
  • restringimento degli interessi e deficit progressivo del giudizio critico.

Personalità dell’alcolista – Modelli psicoanalitici 

Secondo molti studiosi di campo psicoanalitico, l’alcolista presenta tipicamente un Super-Io  sadico. Il potus, cioè l’abitudine di bere alcol,  elimina, nella persona che dipende da questa sostanza, rimprovero e senso di colpa, provenienti dal suo Super Io,  difendendo l’individuo dalla depressione. Poichè bevendo, l’acolista tenta di distruggere un oggetto “mandandolo giù“, cioè ingerendolo, si comprende che ciò riporta il soggetto indietro nelle fasi dello sviluppo psicosessuali orali e sadico – anali, ai quali l’individuo è rimasto fissato (Melanie Klein).

In tal senso, in psicoanalisi si parla di una personalità orale e narcisistica, che utilizza difese arcaiche (diniego, proiezione, ecc..) in accordo con la loro personalità recettiva – passiva..

Personalità dell’alcolista – modelli comportamentisti

Secondo i comportamentisti, l’alcolismo è conseguente ad un comportamento appreso. Importantissimi sono in questo campo, i meccanismi di imitazione ed i modelli comportamentali appresi nella famiglia di origine, a scuola e dai mezzi di comunicazione. 

Personalità dell’alcolista – Stili dell’abuso di alcol

Due sono gli stili fondamentali di abuso alcolico che si riscontrano negli alcolisti:

  • compulsivo, che spinge ad una ricerca ed assunzione coatta dell’alcol (che è quello sul quale poi, lavora da sempre il gruppo Acolisti Anonimi)
  • Sintomatico di un altro disturbo mentale che può andare dalla schizofrenia alla depressione.

Personalità dell’alcolista – Psicodinamica dell’alcolismo

Gli studi psicoanalitici concordano nel ritenere che la persona che soffre di alcolismo ha avuto problemi nelle prime relazioni interpersonali con le figure di accudimento e che tali problemi si ripresentino poi in tutti i rapporti successivi. Si tratta di un individuo con una personalità fragile ed ancorata ad esigenze infantili mai soddisfatte. L’alcolista ha una personalità dipendente ed un narcisismo che lo spinge ad appoggiarsi agli altri ed all’alcol per riuscire a tenere insieme alcune parti di Sè che sente come non integrate. Le sensazioni derivanti dall’alcol sono rassicuranti e rievocano inconsciamente quelle della poppata del neonato.

E’ caratterizzato da sentimenti cronici di vuoto e cerca nell’alcol una stanza “rassicurante” che possa riempirlo per placare la sua insicurezza, restituendolo a quel vissuto di pace e “pienezza” dei sensi e del “Sè” indefinito, che provava dopo aver assunto il latte materno dal seno o dal biberon.

L’alcolista, secondo gli psicoanalisti presenta, a livello strutturale, un super Io sadico che lo induce ad ingerire l’oggetto per distruggerlo, facendolo sparire. In tal modo l’oggetto non potrà rimproverarlo e le difese primitive del diniego e della proiezione, evidenziano l’azione di meccanismi difensivi arcaici che rivelano una sottostante personalità orale e narcisistica. Si tratta di meccanismi di difesa schizoparanoidi, evidenziati da Melanie Klein nel bambino molto piccolo.

a cura della d.ssa Elisabetta Lazzari

Autore dell'articolo: domenico bumbaca