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Paura di essere derisi, ovvero la Gelotofobia

Il termine fobia deriva dal greco φόβος,phóbos, “panico, paura”.
Una fobia è caratterizzata da una paura intensa e persistente, duratura nel tempo, nei confronti di una specifica cosa, in realtà non adatta provocare a livello razionale un timore così intenso.

Le fobie sono molto comuni: esse  colpiscono circa il 5% della popolazione mondiale. Questo vuol dire che un individuo ogni 20 soffre di almeno una fobia ed in modo maggiore le donne rispetto agli uomini.

Una particolare fobia è quella denominata gelotofobia ((γέλως = “le risa”). Ma cosa significa il termine gelotofobia?
Contrariamente a quanto potrebbe sembrare al primo impatto ed anche se
il termine può farci pensare alla fobia di mangiar gelati, non si tratta di questo.
La gelotofobia è una condizione inquadrata nella famiglia delle fobie (ed alla sotto categoria della fobia sociale),  questo termine di origine greco significa “paura del riso”.
Infatti la persona che è affetta da gelotofobia vive in una una costante paura di essere derisa e criticata dagli altri che gravitano intorno a lei.
Anche se può accadere a tutti noi di essere molto sensibili alle critiche altrui, nei gelotofobici, sembra essere presente una incapacità di distinguere, tra un sorridere finto ed un sarcastico.   
Le persone che soffrono di gelotofobia infatti, interpretano in modo erroneo la mimica facciale a  il loro tono di voce, le posture, etc,  credendo di essere sempre loro stessi ‘oggetto della derisione’ degli altri.
Sembra possibile che chi soffre di questo disturbo, sia stato oggetto di critiche esagerate e derisione in passato.
La gelotofobia essendo fonte continua di sofferenza nel rapporto con  gli altri, generando umiliazione, rabbia e  frustrazione,  può causare depressione oppure uno stato di patologica tristezza.
A cura della d.ssa Elesabetta Lazzari
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