Relazione Parassitaria – come riconoscerla

parassitaSto vivendo una relazione parassitaria

Nessuno (o quasi) può vivere lontano dagli altri e tutti hanno la necessità di avere relazioni sociali e affettive perché indispensabili alla crescita emotiva e relazionale. Ognuno di noi ha bisogno di approvazione e quando questa non arriva, gli altri sono visti come nemici o percepiti come ostili e in quanto tali vengono allontanati. In questo caso però gli altri, proprio perché hanno un punto di vista diverso dal nostro dovrebbero essere percepiti come un’opportunità dal momento che, integrando il loro punto di vista potrebbero arricchirci.

Quando ciò non accade, quando nel nostro vissuto c’è solo il mio punto di vista e quello dell’altro non conta mai, il confronto diviene scontro e in caso di relazioni, non c’è scambio ma rapina, dal momento che esigiamo che l’altro ci dia sempre e incondizionatamente ragione. In questo caso l’ego si nutre e l’altro capitola.parassita 1

Ecco il parassita, è colui (o colei) che vuole avere sempre ragione, che vede il mondo pericoloso, che non ammette nessuna dialettica contraria, è una persona che si sente sempre e solo vittima di situazioni che comunque ha contribuito anche lui a metterla in atto.

Cos’è un parassita?

Un parassita si attacca su un animale detto ‘ospite’ e da quel momento comincia a sfruttare le sue preziose risorse che spesso sono indispensabili per garantirsi la sopravvivenza.

La tua relazione

La tua è una relazione ove sospetti che il tuo partner stia prosciugando le tue energie, rubando il tuo tempo, la tua energia emotiva e magari anche il tuo denaro? In questo articolo cercherò di evidenziare le situazioni che ricadono in questo tipo di relazione da cui, si dovrebbe tentare di uscirne.

Proviamo a partire dalle cose che si fanno insieme. Va da se, che in una relazione amorosa è bello stare insieme ma esiste una sottile linea rossa oltre il quale potrebbe annidarsi il parassita. Se l’altro comincia a stare incollato a te e per fare ciò comincia con il cambiare tutte le sue abitudini (stessi tuoi orari, ti accompagna ovunque, mangiate sempre insieme, etc); non riesce a fare le cose da solo/a e richiede sempre la tua presenza, insomma avere un legame forte è bello e gratificante, ma se non riesci più a fare nulla, assolutamente nulla senza la sua onnipresenza, ecco, in questo caso, la tua potrebbe essere una relazione parassitaria.

Amici

Tutti i tuoi amici, sono diventati anche i suoi e anzi, magari lui/lei comincia ad uscire con loro senza di te; se accade questa cosa allora il pericolo aumenta perché nel caso doveste lasciarvi l’imbarazzo sarebbe grande. Se non ha amici allora il pericolo è maggiore, potrebbe voler dire che non è in grado di crearsi relazioni affettive stabili.

Paghi sempre tu? Altro campanello di allarme. Anche qui c’è una sottile linea rossa; può accadere di tanto in tanto di essere senza soldi, non sempre però. Se accade così l’altro potrebbe erroneamente dare per scontato che te ne prendi totalmente cura. Non importa se hai una grande disponibilità economica, anzi, in questo caso le cose si complicano perché fai fatica a capire le dinamiche sottostanti. I parassiti fanno così.

Favori

Come nel caso precedente. La domanda è: li faccio solo io? Se sei sempre tu ad accompagnarlo/a, a cucinare, fare la spesa, commissioni, andare alla posta, etc senza mai un principio di reciprocità ecco, anche in questo caso sei infetto.

Relazioni sociali

In questo caso, se l’altro pretende attenzioni totali anche in presenza di altri e si rifiuta di socializzare, spacciando il tutto per timidezza, verifica se ha un atteggiamento scontroso e/o scortese con gli altri o se tenta almeno di sforzarsi a socializzare; se al contrario o come conseguenza uscite sempre da soli e ogni tentativo di coinvolgere gli altri finisce con scene di gelosia o di irritazione, ecco, anche in questo caso, forse avete un problema. Se poi l’altro si irrita perché osi fare cose per conto tuo, quando ogni relazione armoniosa richiede la capacità per entrambi di sentirsi a proprio agio (fare footing da solo, vedere la propria famiglia, leggere) ancora una volta, hai un problema, perché è condiviso da tutti che quando fai cose che ti fanno star bene, lui o lei non dovrebbe far altro che felicitarsi. Ma se riesci ad uscire senza la sua onnipresenza e ti chiama ogni 5 minuti chiedendo quando torni, oramai lo avrai capito, hai un partner parassita.

Se tutti (parenti e amici) si preoccupano della tua relazione, o del fatto che il tuo partner potrebbe sfruttarti, potrebbe essere utile rifletterci un po’, dal momento che forse c’è un minimo di fondamento che il tuo eventuale stato di innamoramento ti impedisce di vedere. Se invece li combatti corri il rischio di vederli allontanare e farai il gioco dell’altro: creare il vuoto intorno a te.

Di cosa parlate

Sempre e solo dei suoi problemi e mai dei tuoi? Lui parla, espone i suoi dubbi, i suoi timori, le sue preoccupazioni, i suoi lamenti; se cerca conforto, attenzioni, amore, etc e quando lo fai tu l’altro sminuisce dicendo ad esempio di star peggio. Insomma sappiamo benissimo che la relazione presuppone un reciproco scambio emotivo e che non dovrebbe mai essere a senso unico, cioè tutto sempre da una parte. Se lui egemonizza tutto il tempo per esporre le sue cose e tu non ci riesci pur essendo una persona socievole e per niente timida, ecco che si riaffaccia il fatto che tu hai un problema.

Paura

Se hai paura di esprimere i tuoi sentimenti perché oramai hai la certezza che l’altro non ti ascolta, stai contraddicendo un principio fondamentale e cioè quello che ci dovrebbe far sentire liberi di esprimere le nostre paure, i nostri sentimenti, le nostre speranze esattamente come fa l’altro. Se invece quando lo fai tu l’altro ti guarda con freddezza, indifferenza o supponenza allora valuta l’ipotesi che l’altro ti sta solo usando.

Se l’altro non apprezza mai nulla di ciò che fai, non ringrazia mai, non ti dice mai quanto ti ama, magari perché da per scontato che è così mentre tu glielo dici 30 volte al giorno, non ti fa mai un complimento durante i vostri incontri intimi oppure a cena, se spesso ti senti in colpa per aver fatto troppo poco o eviti di dire no perché ti farebbe sentire di aver fallito in qualcosa (anche quando l’altro fa cose decisamente stupide), se dopo un incontro ti senti senza energia (ti ha svuotato il portafoglio, il tempo libero, le emozioni, etc) perché hai impiegato tutto il tempo per rassicurarlo…… ebbene in tutti questi casi, e partendo dal presupposto che le coppie si danno forza a vicenda, ci troviamo in una situazione parassitaria, dal momento che l’altro risucchia tutte le nostre energie facendoci sentire, in modo spesso subdolo, che siamo incapaci di fare qualsiasi cosa.

Conclusione

Se ti trovi in una delle tante situazioni elencate (ma ovviamente ce ne sono mille altre), se ti senti di ospitare nella tua vita un parassita che sta risucchiando tutta la tua energia vita, abbi il coraggio di allontanarti o almeno di chiedere aiuto psicologico.

Valuta con attenzione l’ipotesi di liberati dei ‘parassiti’, di coloro che ti stanno addosso e ti succhiano tutto: idee, tempo, vita, energia, denaro, amici, etc. Se non hai quel pizzico di sano egoismo e non sai quindi come difenderti dagli avari, dalle persone avide e superficiali, dagli opportunisti, fatti aiutare dagli amici veri, dalla tua famiglia, da un professionista. Cerca di dedicarti invece alle persone che con la loro leggerezza sono capaci di farti ridere, crescere, pensare, etc.

Accogli chi è simile a te e non chi ti appesantisce.

Autore dell'articolo: domenico bumbaca