Le parafilie

Secondo il DSM – IV, le Parafilie sono caratterizzate da ricorrenti e intensi impulsi, fantasie, o comportamenti sessuali che implicano oggetti, attività o situazioni inusuali e causano disagio clinicamente significativo o compromissione dell’area sociale, lavorativa, o di altre aree importanti del funzionamento; includono l’Esibizionismo, il Feticismo, il Frotteurismo, la Pedofilia, il Masochismo Sessuale, il Sadismo Sessuale, il Feticismo di Travestimento, il Voyeurismo, e la Parafilia non Altrimenti Specificata.

Dunque, le caratteristiche specifiche della Parafilia sarebbero legate ad una ricorrente, intensa attrazione sessuale riguardante oggetti non umani, sofferenza, dolore o umiliazione propria o del proprio partner, coinvolgimento di bambini o adulti non consenzienti. La diagnosi di Parafilia, inoltre, viene fatta solo se il soggetto mette in atto questi impulsi, o risulta a disagio a causa di essi. Gli autori del DSM – IV, per valutare il continuum fra fantasia e azione e per non scindere il legame fra vissuti interiori e mondo reale, hanno elaborato tre diversi criteri di gravità delle manifestazioni di una o più Parafilie.  La diagnosi differenziale posta dal DSM – IV è che una “Una Parafilia deve essere distinta dall’uso non patologico di fantasie, comportamenti, o oggetti sessuali come stimolo per l’eccitazione sessuale in soggetti senza Parafilia.  Le fantasie, i comportamenti o gli oggetti sono parafilici solo quando portano ad un disagio clinicamente significativo o ad una menomazione (per es., sono vincolanti, esitano in disfunzioni sessuali, richiedono la partecipazione di soggetti non consenzienti, portano a complicanze legali, interferiscono con le relazioni sociali)”.

Il masochismo sessuale

La forma di parafilia in cui il piacere sessuale è legato al dolore fisico o morale del soggetto è definita masochismo sessuale.

Esibizionismo e Voyeurismo

l voyeur vero e proprio è chi trae soddisfazione unicamente dall’osservare una persona o una coppia in intimità o in attività erotiche.

Pedofilia

Per quanto riguarda la pedofilia, attualmente, per poter considerare pedofilica l’attività sessuale con minori è necessario che gli stessi abbiano meno di 13 anni, che siano prepuberi, che il soggetto pedofilo deve avere almeno 16 anni e almeno 5 anni più del bambino.

Feticismo e feticismo di travestimento

In termini clinici il feticismo è una parafilia, e il suo esordio è solitamente in adolescenza, sebbene il feticcio possa avere acquisito una particolare significato già nella fanciullezza (coperta di linus).

Frotteurismo

Il termine deriva dal francese frotteur, colui che sfrega. Secondo il DSM-IV, il frotteurismo comporta il toccare e lo strofinarsi contro una persona non consenziente.

Sadismo sessuale

Il termine sadismo deriva dal marchese de Sade, di cui si conoscono le gesta come scrittore e come autore di certi giochi crudeli e che finì in un ricovero di alienati per questi suoi comportamenti. Con questo termine, nel DSM – IV, si indicano le azione in cui il soggetto ricava eccitazione sessuale dalla sofferenza psicologica o fisica della vittima.

Parafilie non altrimenti specificate

Fanno parte di questa categoria la scatologia telefonica, la clismafilia, l’ urofilia, la coprofilia, la zoofilia, la necrofilia, ecc.

Tali parafilie vengono considerate “minori” in quanto sono molto più rare per giustificare l’uso di una classe specifica. Quando tali attività diventano prioritarie e sostituiscono i contatti sessuali ordinari, allora rientrano in un quadro di “anormalità”.

Considerazioni conclusive

In conclusione è utile ricordare che, nella pratica clinica, le parafile non si manifestano mai in forma pura; spesso nel mettere in atto una perversione si ricorre a caratteristiche tipiche di altre.

 

Autore dell'articolo: domenico bumbaca