I 4 comportamenti che uccidono una relazione

I 4 comportamenti che uccidono una relazione

Vuoi divorziare? E’ semplicissimo. Applica questi 4 suggerimenti ed è fatta.

Critica senza pietà il tuo partner; disprezzalo; non ti mettere mai in discussione, gioca sempre in difesa; fai scena muta, smettila di parlare, alza un bel muro.

 I rapporti di coppia, studiati per oltre 40anni dallo psicologo John Gottman, gli hanno permesso di identificare tutti quei comportamenti che fanno naufragare il matrimonio: i 4 comportamenti esposti di seguito, assicurano un divorzio entro 6 anni.

 1 . CRITICARE

Quante coppie non si lamentano l’uno dell’altro? Fin qui niente di nuovo splende sotto il sole ma, dice Gottman, ci sono lamentele e lamentele, critiche e critiche; ciò che è veramente distruttivo ha a che fare con quelle cose che stanno veramente a cuore del partner. Criticare in modo insistente in merito a cose che feriscono il cuore dell’altro, che danno all’altro l’idea di essere sbagliati o peggio ancora cattivi, feriscono e minano la stabilità emotiva e  creano i presupposti di un disamoramento irreversibile.

Insomma, se invece di dire ”… arrivi sempre tardi perché non vuoi stare con me, preferisci stare di più con gli amici che con me”,  si esponesse il problema sotto un’altra prospettiva:”…. Mi manchi molto, vorrei stare di più con te oppure, mi annoio, vogliamo andare al cinema”, forse la relazione avrebbe un dialogo più costruttivo.

 2. DISPREZZARE

Ma ciò che, secondo Gottman, pesa veramente sulla probabilità di  divorziare in tempi brevi è dato dal disprezzo nei termini di insulti, sarcasmo, occhiate eloquentemente negative e l’imitazione dell’altro.  Questo atteggiamento, in qualsiasi forma fa sentire l’altro una nullità. Esprimendo questo comportamento, togliamo all’altro ogni valore.  Disprezzare l’altro, secondo Gottman ha effetti negativi anche sulla salute avendo rilevato un incremento significativo di malattie fisiche.

Se il vostro partner cucina male invece di dire che fa schifo aiuterebbe di più suggerire l’aggiunta di qualche spezia diversa.

 3. STARE SULLA DIFENSIVA

Quante volte commettiamo errori o dimenticanze e invece di ammetterlo cerchiamo sempre scuse? Se diventa una costante del nostro comportamento l’altro prima o poi si stufa e potrebbe decidere di interrompere la relazione.  

Invece di dire: no, non ho fatto benzina perché tu ti sei scordata di ricordarmelo; sarebbe meglio dire: hai ragione, mi sono scordato, andiamoci insieme.

4. FARE OSTRUZIONISMO

Quando facciamo muro, e chiudiamo ogni forma di comunicazione. Per quanto l’altro tenti di rompere questo muro e ristabilire il flusso della comunicazione, mancano cenno di resa o di comprensione empatica. Anche se a volte questa chiusura può avere una sua ragion d’essere, superato un certo limite è assolutamente inutile e di certo i problemi non si risolvono. Solo la comunicazione li risolve.

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Autore dell'articolo: domenico bumbaca