Alcune ricerche per gli innamorati e sull’amore

Alcune ricerche per gli innamorati e sull’amore

Seguono 10 studi psicologici che tutti gli innamorati (in tutte le fasi del loro innamoramento) dovrebbero conoscere.

  1. Per innamorarsi bastano 0,12 secondi: questo è il tempo necessario impiegato dal nostro cervello, che, osservando una persona, impiega per attivare quelle sostanze chimiche che ci rendono euforici. Studi di brain imaging (risonanza magnetica) evidenziano che ben 12 aree cerebrali sono coinvolte in questa attività. Guardando e osservando la persona amata vengono rilasciati una serie di neurotrasmettitori cerebrali quali l’ossitocina, la dopamina, la vasopressina e l’adrenalina.
  2. Aree cerebrali coinvolte: Il primo studio ha evidenziato che a livello neuronale esistono sovrapposizioni ma anche aree diverse che sono responsabili della differenza tra l’amore e la passione. I risultati hanno mostrato che i circuiti neuronali vengono attivati sia dall’amore che dal desiderio sessuale. Le aree attivate fanno riferimento a quelle che gestiscono le emozioni, la motivazione e il pensiero astratto. la sua scoperta suggerisce che il desiderio sessuale non è solo un’emozione elementare, ma spinge verso il raggiungimento di obiettivi ben precisi attraverso l’utilizzo di pensieri più complessi. L’amore è costruito sulla base di questi circuiti, con un settore chiave e cioè lo striato (Lo striato o corpo striatocorpus striatum noto anche come nucleo della base, e nucleo caudale, è un elemento sottocorticale del telencefalo). Questa zona del cervello è tipicamente associata con l’equilibrio tra le funzioni base e quelle di livello superiore.
  3. L’importanza dei baci: Altri studi hanno evidenziato (qualora ce ne fosse stato un reale bisogno) che i baci oltre ad esprimere la sensualità aiutano a scegliere il partner e a non farselo scappare. La ricerca ha evidenziato che le donne in primis attribuiscono loro molta importanza per la salute della coppia e comunque entrambi i partner attribuiscono al bacio un fatto determinante per l’inizio della relazione e ovviamente per il suo prosieguo. Sempre secondo i ricercatori parrebbe che l’intensità e la durata dei baci  sia correlata con la qualità della relazione. Sembra inoltre che non avviene se al posto dei baci si prende in considerazione la sessualità, anche quella pienamente soddisfacente.
  4. Le coppie, dopo 25 anni trascorsi insieme avrebbero tratti facciali simili: secondo osservatori estranei alla coppia, sostiene un altro studio, dopo 25 anni passati insieme, la mimica facciale dei partner sarebbero identiche  Il motivo andrebbe cercato dal fatto che vengono condivisi interessi e luoghi ma anche alla personalità e al fatto che stando a lungo insieme porterebbe ad una livello di empatia più radicato e profondo.
  5. La relazione a distanza può funzionare:  Contrariamente a quanto comunemente si pensa, secondo un’altra ricerca,  questo tipo di relazione può funzionare. Confidarsi dettagli intimi e avere del partner una percezione idealizzata starebbero alla base di questa ricerca. Questo tipo di coppia, alla stregua di tutte le altre che invece sono vicine, hanno una relazione stabile e piena di reciproca soddisfazione.
  6. Le quattro cose che rovinano la relazione:  lo psicologo John Gottman ha, per 40anni, studiato relazioni di coppia per individuare quali sono i comportamenti che ne assicurano la stabilità e la durata. Il suo studio ha evidenziato cosa non dovrebbe mai essere fatto perché metterebbero a rischio la relazione: le critiche insistenti; il sarcasmo; stare sempre in difensiva ed erigere un muro interrompendo la comunicazione. .
  7. I coniugi di oggi mirano all’appagamento personale: Negli ultimi anni l’istituzione del  matrimonio è cambiato moltissimo. Mentre una volta veniva considerato come il punto di stabilità oggi viene invece visto come un mezzo per avere un appoggio psicologico,  realizzare le proprie aspirazioni e come fonte di soddisfazioni. Ciononostante, le coppie  si danno troppo poco tempo e non investono a sufficienza per far progredire la relazione matrimoniale . Eli Finkel  (autore dello studio, ) sostiene: “Se vuoi che il tuo matrimonio ti sia di aiuto per avere una tua propria soddisfazione e una crescita personale, è utile che tu investa il tempo necessario e le giuste energie. Dovessero mancare entrambi valuterei l’ipotesi di ridimensionare le aspettative al fine di contenere la delusione”.
  8. Salvare il matrimonio con un semplice esercizio:  Se la relazione è in affanno, guardate insieme un film.  Secondo uno studio longitudinale (che si svolge acquisendo dati nel corso di anni) i divorzi si sono dimezzati grazie alla visione di  film che hanno per soggetto la relazione di coppia e seguiti da una discussione con il proprio partner. Ronald Rogge (autore dello studio), scrive che: “entrambi i partner sanno benissimo cosa funziona e cosa invece è sbagliato all’interno della loro relazione.  Quindi è pressoché inutile spiegare o insegnare loro quali contromisure prendere per allontanare lo spettro del divorzio. Ciò che veramente funziona, ammette lo studio,  è indurli a discutere dei propri comportamenti nei confronti del partner per aiutarli a rifletterci su anche grazie alle suggestioni della visione del film.
  9. La relazione dopo il divorzio  Dopo il divorzio, non sempre la relazione termina, a maggior ragione se ci sono figli. Secondo uno studio, che ha preso in esame un programma educativo di   genitori divorziati, ha evidenziato l’esistenza di cinque possibili evoluzioni. Abbastanza funzionali le prime  tre: 1) uno dei genitori (quasi sempre il padre) scompare. 2) Amici perfetti, se i genitori adottano la linea di essere buoni amici. 3) Colleghi cooperativi, se la coppia anche se divisa opta di collaborare per il bene dei  figli. 4) Soci arrabbiati, anche dopo il divorzio, le liti sono costanti. 4) Bestie feroci, quando i figli vengono strumentalizzati ai propri fini facendoli soffrire.
  10. Alcune piccole cose:  dove oggi tutto viene mercificato nel senso che si tende a pensare che tutto possa essere comprato e venduto, compreso l’amore, è giusto ricordare che sono le piccole cose che fanno la differenza. Un sondaggio fatto su più di 4000 Inglesi, ha evidenziato quanto le tenerezze e le attenzioni siano molto apprezzate. La gentilezza di portare una tazza di the o caffè a letto o buttare i rifiuti o fare complimenti (quanto sei bella) al proprio partner, incontrano un migliore apprezzamento di quanto potrebbe fare una scatola di cioccolatini o un mazzo di fiori.

 

Per chi volesse una lettura dell’articolo originale  10 Psychology Studies Every Lover Should Know

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