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Che differenza c’è tra amore e passione?

Che differenza c'è tra amore e passione

Che differenza c’è tra amore e passione

All’inizio fu passione. Un’emozione profonda che rapisce tutta la nostra personalità, assolutamente ingestibile, incontrollabile. La ragione ha poche chance di contenerla. Quando si desidera, si vuole l’altro, lo si vuole vedere, possederlo, si è totalmente accecati e nulla della propria vita ha importanza.

E’  solo piacere fisico, genitalità, che si completa con la vicinanza dell’altro. Potrebbe però essere anche la fase iniziale di una conoscenza a cui può seguire la fase successiva, quella dell’innamoramento o di una … dipendenza affettiva.

“la passione non è cieca ma visionaria”

Stendhal

Sull’amore molti hanno scritto e alla fine c’è anche chi la definisce come una malattia ma, attenzione, non la più bella ma, al contrario, la peggiore di quelle note. Peccato che nessuno tra i grandi pensatori, abbia fornito una risposta esauriente e definitiva. Insomma, il dilemma c’era e rimane tale.

Le donne romantiche, riflettei. Non pensano mai al male che fanno in quella loro forsennata ricerca di esperienze forti. In quella loro infatuazione per la libertà.
  Patrick McGrath

Autori moderni richiamano il bisogno di completamento che si esprime con gli opposti: siamo identici (siamo simili); ma anche  siamo differenti (la differenza ci completa). La completezza starebbe quindi in una sorta di oscillazione tra questi due estremi.

Cos’è quindi l’amore se non un alternarsi di momenti che vagano tra la serenità e l’incertezza?  L’amore starebbe quindi nella vaghezza ovvero: se ti allontani questi si avvicina mentre se ti avvicini questi tende ad allontanarsi, insomma, una vaghezza che ci vede su un crinale ove si rischia continuamente l’abisso. Quello di Nietzche, che avverte che guardandolo (l’abisso), si rischia che questi guarderà te e perdersi, è un rischio reale.

« Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te »

(Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male)

Come trovare un equilibrio dal momento che Eros scatena passioni incontenibili? L’amore è un ossimoro, una gioia che è perennemente incostante e alla ricerca di continue rassicurazioni (non farmi soffrire, ad esempio); una certezza di noi, ove la quotidianità molto spesso ne è mortificata e l’Io  implode continuamente.

L’amore che se non ricambiato continuamente, porta ad tormento distruttivo ma che invece, al suo opposto può trasformarsi in gioia sublime, come quando si ha la sensazione di toccare il cielo con un dito.

Nell’amore, l’essenza della nostra vita si completa nell’unione, che da felicità ma anche con la consapevolezza che il distacco da dolore.

Insomma, amore è veleno e medicina allo stesso tempo, felicità e dolore e l’orgasmo è un po’ come morire (e qualcuno, durante l’orgasmo muore pure).

Capita anche che per non farlo morire e non morire, in questo amore senza respiro, uno dei due possa decidere di attendere.

Attendere che l’amore si insinui e dia compimento e senso alla passione. L’attesa può essere vana ma chi ha provato solo passione la cercherà altrove, chi ha provato amore, se ne nutre in eterno mantenendo una spazio nel proprio cuore

Ma allora, cos’è l’amore? Galimberti sostiene che è una ‘…. violazione dell’integrità degli individui, è toccare con mano i limiti dell’uomo. Mentre per Nietzsche  : “Tutto ciò che è fatto per amore è sempre al di là del bene e del male…».

Se io amassi veramente una persona, io amerei il mondo, amerei la vita. Se posso dire a un altro “ti amo”, devo essere in grado di dire “amo tutti in te, amo il mondo attraverso te, amo in te anche me stesso”.
Erich Fromm

Per dirla con Fromm, se amo te, ho a mia disposizione il mondo intero, ritrovo l’unità. Quell’unità di cui gli dei erano invidiosi e li hanno portati a dividere l’uomo così come ce lo mostra Platone nel suo Simposio.
La passione non è senza rischi e può essere quindi anche pericolosa, perchè potrebbe connotarsi come totalizzante e la persona, oggetto del nostro amore, diviene centro e fulcro di tutto ciò che è bello e fonte di felicità.
Cosa accade se tutto finisce? Il mondo diviene insignificante, vuoto, privo di emozione e si corre il rischio di giungere ad un profondo senso di disperazione, tristezza, sofferenza. 

La Passione è fuoco che brucia, mentre l’Amore e fuoco che scalda. La passione è una cosa soggettiva (la vivi per te e per il tuo piacere, mentre l’amore è solo per  l’altro, per il suo star bene. 

Banalmente la passione, vive benissimo anche senza l’amore e l’amore vive bene anche senza la passione. Esaudendo la passione, si soddisfa un bisogno e poi è facile pensare al resto, mentre l’amore è il compagno fedele della tua quotidianità.

Chi ama sa bene che se non lo/la pensi, lui/lei ….. pensa a te.  L’amore è irrazionalità, mentre la passione è alla fin fine calcolo, ti prende, ti rapisce e poi, quasi sempre, la lasci andare. Solo l’amore, anche se si  spegne, ti rimane sempre dentro, perché mal che vada, quel pezzo di vita fatto insieme, si radica in ogni tua cellula.

Potrei anche dire che l’amore è come l’alcool. Lo provi una volta, ti fa girare la testa, ne vuoi ancora e ancora. Ti fa sentire male, tanto male che dirai di non voler provare mai più. Ma poi, al prossimo bicchiere ci ricascherai. E non dirai di no. (C. Bukowski)

Concludo dicendo che la passione prende il corpo, ma solo l’amore s’insinua nel cuore come le intrusioni presenti nei diamanti; una doccia fredda smorza la passione mentre le gocce dei sette mari non faranno mai annegare l’amore; la passione si accontenta dei minuti mentre l’amore …. ha l’eternità a disposizione.

Tifiamo per il coraggio  (calcolo di chi si lancia con mille paracaduti) della passione o per la temerarietà (ci si lancia nel vuoto godendo, nel caso, del piacere di volare) dell’amore?

Insomma, operiamo con calma, ordine, sentimento (COS).

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