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Gli odori nella scelta del partner

Come fa l’essere umano a percepire l’ambiente in cui vive? Come fa a interagire con la società?

Un ruolo dominante viene attribuito ai cinque sensi (vista, olfatto, tatto, gusto, udito), infatti sono i principali ‘sensori’ tra noi e il resto del mondo esterno. In ambito amoroso il senso che ‘usiamo’ di più è senza dubbio l’olfatto.

Grenouille, nato il 17 luglio 1783 nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi, rifiutato dalla madre fin dal momento della nascita, rifiutato dalle balie perché non ha l’odore che dovrebbero avere i neonati, anzi perché “non ha nessun odore”, rifiutato dagli istituti religiosi, riesce a sopravvivere a dispetto di tutto e di tutti (Il profumo, Süskind Patrick).

Grenoille diviene un profumiere, il più bravo del mondo e il suo fine non è il denaro ma “…dominare  il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l’amore in chiunque lo fiuti, e pur di ottenerlo non si fermerà davanti a nulla”.

L’odore è un senso che viene usato prevalentemente dai bambini nei primi anni di vita (legato al latte materno il cui odore lo attrae ). Le mamme che hanno allattato  sanno bene come l’utilizzo di prodotti profumati possa scatenare reazioni di rifiuto da parte del neonato di attaccarsi al seno.

In merito alla scelta del partner, svariati studi ma anche l’esperienza, sembrerebbero evidenziare che l’dorato, svolge un ruolo più incisivo nelle donne;  gli uomini invece  sono più attratti da un altro senso: la vista. Quindi, gli uomini scelgono ‘da lontano’  le donne invece, da vicino, molto vicino.

Ma, tornando agli odori, pare che a questo senso vada attribuito la naturale avversione/attrazione verso la/le persone giuste per noi. Un po’ come avviene nei cani, anche se le loro aree olfattive sono più sviluppate delle nostre.

Quante volte ci sorprendiamo nel dire che: quella persona ‘a naso’ è giusta oppure sbagliata per noi?  Ecco,   questo comportamento, è legato ‘chimica’ , che scatta (o meno) al primo incontro..

Quanto questo senso sia importante ci viene svelato anche da una ricerca Brasiliana i cui risultati  confermerebbero che è proprio vero, gli opposti si attraggono dal momento che la scelta del partner cadrebbe proprio su chi ha un odore diverso dal nostro. Insomma lo strumento principale per trovare l’altra metà di noi sarebbe il naso. La conclusione dello studio, suggerisce che  quando scegliamo un partner con un odore diverso cerchiamo di garantirci inconsapevolmente che i nostri figli abbiano un sistema immunitario più vario possibile per fronteggiare le malattie.   Quindi, anche in questo caso, la scelta che la natura opera è tesa al garantire la possibilità della riproduzione e quindi, non deve essere sottovalutato l’aspetto evoluzionistico dell’inconscio nella scelta del partner.

All’odorato, ovviamente è legato tutto ciò che gravita, da secoli, intorno ai profumi. Perché ci profumiamo? Certamente per avere un odore gradevole ma anche per sedurre; non a caso il profumo è una delle più potenti armi di seduzione usato dalle donne,  praticamente da sempre e  il mondo del marketing ne approfitta spendendo cifre apparentemente irragionevoli per campagne pubblicitarie.

 Olfatto e vista

Curioso e quindi degno di nota un altro studio condotto dai ricercatori del The Neuro – Montreal Neurological Institute and Hospital, la McGill University,secondo cui l’attivazione delle aree della corteccia cerebrale legata alla vista,  può migliorare la percezione degli odori. Il coordinatore dello studio, dottor Christopher Pack la spiega così:

……. In particolare abbiamo voluto mettere alla prova l’idea che l’attivazione delle regioni cerebrali principalmente dedicate a un certo senso potrebbero influenzare l’elaborazione in altri sensi. Quello che abbiamo scoperto è che stimolare elettricamente la corteccia visiva migliora le prestazioni in un compito che richiedeva ai partecipanti di identificare l’odore strano in mezzo a un gruppo di tre

I ferormoni

I ferormoni,  dal greco, portare (phero) eccitazione (orme),  è il nome che viene dato ad alcune sostanze prodotte dagli organismi viventi a basse concentrazioni con la funzione di segnali. Un esempio sono i ferormoni sessuali che vengono scambiati per contatto o per stimolo olfattivo e che provocano interesse sessuale in un altro individuo. Esistono 4 tipi di ferormoni:  Traccianti (rilasciano tracce che vengono seguiti da appartenenti alla stessa specie); di allarme (emessi in situazione di pericolo); innescanti (che inducono modifiche comportamentali) e liberatori o di segnalazione (che provocano aggressività o accoppiamento all’animale che li capta).

I ferormoni sono sostanze che le ghiandole sudoripare di alcuni animali producono naturalmente   e servono per attrarre gli individui di sesso opposto.  Ci sono molti studi sperimentali che hanno mostrato e a volte dimostrato  che la funzione di questi ferormoni (prodotti dal sudore) è d’intensificare l’attrazione sessuale sia  negli animali che negli esseri umani. I recettori di questi ferormoni si concentrano in un apparato sensoriale specifico, il sistema vomero-nasale, costituito da un organo periferico situato alla base del setto .

Se quanto detto sopra è vero, come la mettiamo con il fatto che stazioniamo praticamente sotto la doccia, ci improfumiamo, mettiamo deodoranti, etc  eliminando in questo modo parte dei ferormoni prodotti dal nostro corpo, senza contare che la produzione naturale di questi, diminuisce gradualmente con il corso degli anni?

Possiamo stare tranquilli perché, sembra, che anche superpuliti …. il nostro corpo ha un suo odore che ci rende unici. La componente ‘animale’ non verrà mai lavata da nessun profumo. Ci rimarrà attaccata,  come la pelle.

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