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Comportamento compulsivo delle personalita’ ossessive

Lavarsi le mani in modo ripetitivo e compulsivo

Comportamento compulsivo delle personalità ossessive

Il comportamento compulsivo delle personalità ossessive, di cui si sente spesso parlare è caratterizzato da alcuni ritualità; ma, vien da chiedersi: ‘..quando è lecito affermare che un comportamento, ad esempio, lavarsi le mani, lavarsi i denti, oppure grattarsi la testa, masturbarsi, etc, diviene compulsivo?’

Comportamento compulsivo delle personalità ossessive

Ad esempio, grattarsi la testa di tanto in tanto è normale, può capitare, ma se la cosa accade infinite volte al giorno c’è qualcosa che non va… lavarsi i denti 2 o tre volte va benissimo ma cosa dire di una persona che lo fa 15 volte in un giorno?

Può capitare, a volte, che si senta il desiderio di masturbarsi; penso ad esempio ai carcerati o a chi, per un lungo periodo faccia una vita ritirata, ma quando la cosa accade ad una persona che non ha tali vincoli e l’atto di ripete tutti i giorni, allo sfinimento, ecco, in tal caso ci troviamo in una situazione compulsiva caratterizzata ad una dipendenza.

C’è tuttavia una differenza tra iperattività e dipendenza.

Una persona con iperattività sessuale, può, ad esempio, trovare suggestioni con del materiale pornografico, oppure con partners (anche occasionali; anche a pagamento), mentre, sulla sponda della dipendenza, il soggetto potrebbe trascorrere un’enorme quantità del suo tempo e denaro in questa ricerca fino all’esaurimento delle risorse, costringendolo ad adattarsi alle prime cose che trova, accettandone anche rischi (igienici e infettivi, o ambientali), pur di consumare immediatamente.

Quindi, possiamo definire i comportamenti “compulsivi”,  quando vengono ripetuti con sempre maggiore frequenza, quando non si riesce più a farne a meno, quando la volontà del soggetto si annulla.

Sono diversi i problemi che stanno alla base di questi comportamenti, che sono vissuti come rassicuranti da chi li pratica, ma che invece, se non affrontati subito, possono creare una sorta di dipendenza difficile da risolvere.

Da tener presente inoltre, che spesso, non è il comportamento ad essere patologico, ma l’assenza di controllo rispetto agli scopi che rispondono al principio del piacere che il soggetto vuol ricercare.

E’ abbastanza condivisibile il fatto che  laddove un comportamento che non dà più soddisfazione, nella normalità, dovrebbe estinguersi non essendoci, appunto, nessun piacere nel farlo o ricercarlo. Se ciò non si verifica, se non si ottiene più nessuna gratificazione, se farlo delude, allora, ci troviamo nella situazione in cui il controllo è stato perso.

Inoltre, se il soggetto non padroneggia il proprio comportamento al punto da non riuscire più ad organizzare la propria vita liberamente, finisce per sacrificare il resto della vita in funzione di quel comportamento andato ormai fuori controllo e ne diventa schiavo.

Paradossalmente, si finisce per ‘consumarsi’ dietro un comportamento che non da più nessuna soddisfazione perdendo: tempo, denaro, pace interiore, rapporti, affetti e magari anche il lavoro.

Comportamento compulsivo delle personalità ossessive – Alcune possibili situazioni

Lavarsi le mani in modo ripetitivo e compulsivoL’atto di lavarsi in continuazione  potrebbe indicare un senso di colpa nascosto (la macchia di Lady Macbeth, ad esempio), oppure desideri inaccettabili, o percepiti come sporchi che, con quel rituale si desidera lavare.

Mangiare in modo compulsivo una quantità esagerata di cibo a tutte le ore potrebbe compensare e quindi riempire un profondo vuoto affettivo e questo capita, quando ci si sente soli, insoddisfatti, inappagati.

In merito al sesso, visitare un sito porno capita a tutti, ma se il tempo speso è esagerato al punto da  compromettere il lavoro, le amicizie e i rapporti sentimentali, è dannoso perchè la sessualità virtuale è puramente masturbatoria, è un modo per non mettersi in gioco, per non assumersi responsabilità.

Comportamento compulsivo delle personalità ossessive – Quale terapia

Anche in questo caso esistono una infinità di approcci tesi alla risoluzione del problema. Quello più stabile e duraturo ci viene offerto dalla psicoanalisi, che attraverso l’analisi dell’inconscio va alla radice del problema; individua e rimuove i conflitti associati e genera una trasformazione della personalità.

Un altro approccio (che però non esclude il precedente) è quello che comunemente viene chiamato dell’hic et nunc (qui e ora).

In questo caso, il senso è che ora ho il problema e che nel presente o nell’immediato futuro vorrei liberarmene o almeno limitarne gli effetti disastrosi. Alla fine di questo processo si  è in grado di riconsiderare le ossessioni e le compulsioni come falsi messaggi, privi di significato e non meritevoli della mia attenzione. 

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