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Differenza tra Jung e Freud

la psicologia analitica di Jung

Differenze tra il pensiero di Freud e quello di Jung

I contributi che Jung ha fornito alla psicoanalisi possono riassumersi in:

  1. l’introduzione di metodi empirici e sperimentali
    • Jung considera la sua una psicologia, empirica, nel senso che essa si basa sull’osservazione e sull’esperimento piuttosto che sulla teoria. Ciò per lui rappresenta l’opposto della speculazione e dell’ideologia ed egli attribuisce all’empirismo il vantaggio di presentare i fatti con il massimo di accuratezza possibile, pur riconoscendone anche i  limiti dovuti, a sua avviso, allo scarso apprezzamento per il valore delle idee. Jung considera il pensiero empirico non meno razionale di quello ideologico; egli discute ambedue gli approcci, in relazione all’atteggiamento introverso, che rappresenterebbe l’empirismo e a quello estroverso, che si esprimerebbe nell’ideologismo.
  2. Il concetto di complesso – L’istituzione dell’analisi didattica;
    • L’idea di complesso si fonda sul concetto della personalità. Come sappiamo dall’esperienza, abbiamo molti sè. Per quanto vi sia una notevole distanza tra questo e il considerare il complesso come un’entità autonoma nella psiche, Jung ha tuttavia asserito che i complessi si “comportano” come esseri autonomi. Il complesso è un insieme di immagini e idee, raggruppate intorno ad un nucleo derivante da uno o più archetipi e caratterizzate da una comune tonalità affettiva. Quando entrano in gioco, i complessi influenzano il comportamento ed hanno una connotazione affettiva, che l’individuo ne sia conscio o meno.
  3. l’uso di amplificazioni derivate dalla mitologia e dell’antropologia. L’applicazione della teoria e della terapia psicoanalitica alla psicosi.
    • rientra nel metodo di interpretazione di Jung (in particolare nei sogni). Egli infatti tentava di stabilire il contesto personale di un sogno tramite l’associazione, mentre si serviva dell’amplificazione per mettere il sogno in rapporto con immagini universali. L’amplificazione comporta l’uso di paralleli mitici, storici e culturali al fine di chiarire e ampliare il contenuto metaforico del simbolismo onirico. L’amplificazione permette a colui che sogna di abbandonare un atteggiamento puramente personale e individualistico nei confronti dell’immagine onirica. Tale processo porta ad accentuare una traduzione metaforica (e quindi approssimativa) piuttosto che letterale del contenuto onirico e prepara il sognatore a fare delle scelte. Ciò a sua volta avviene tramite il riconoscimento di quello che ha rilevanza più immediata per il soggetto, mentre successivamente viene dato spazio a un’ulteriore comprensione da conseguirsi con la riflessione. 
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