-
Mar21
Stalking
Filed under: Relazioni umane; Tagged as: come difendersi dallo stalking, conseguenze psicologiche dello stalking, lo stalking in aumento, molestie personali, quando le attenzioni diventano persecuzione, reato di stalking, sindrome del molestatore assillante, stalking, stalking conoscerlo e difendersiNo CommentsSi dice che il fenomeno dello stalking è in aumento e colpisce soprattutto le donne (ma anche gli uomini) di un’età compresa tra i 18 e i 24 anni; ma, è veramente in aumento oppure è sempre esistito? O forse, non sarebbe più esatto dire che è sempre esistito ed oggi, semplicemente se ne parla di più e quindi ciò che è realmente aumentato è solo la percezione di questo fenomeno odioso?Alcuni tipi di persecuzioni, come conseguenza del timore di essere respinti o non accettati, sono rivolte principalmente a donne tra i 35 e i 44 anni. Molto spesso Il persecutore (stalker) è un conoscente (raramente un estraneo), un collega, o un ex-compagno o ex-compagna che può essere spinto dal desiderio di recuperare il precedente rapporto o per vendicarsi di qualche eventuale (a volte inesistente) torto subito. i comportamenti tipici possono essere le classiche telefonate mute, oppure infiniti e deliranti SMS, appostamenti (sotto casa, ufficio, palestra, etc), regali, fiori che, oltre un certo limite, si trasformano in veri e propri atti persecutori.
La vittima di tali ‘attenzioni’ può avere conseguenze anche molto gravi del tipo: comparsa di depressione, ansia e di disturbi post-traumatici da stress.Cosa fare: intanto, valutare il caso di una denuncia, discuterne con amici e familiari, ma anche richiedere una consulenza psicologica per prevenire i rischi di una eventuale insorgenza di disturbi psicopatologici più gravi. Quando ansia e stress superano una certa soglia, come conseguenza di una situazione di costante allerta e pericolo, il soggetto può incorrere in una serie di problemi psicologici anche rilevanti (insonnia, incapacità di concentrazione, agitazione, etc).Se la vittima tende a negare l’esistenza del pericolo che sta correndo e anzi assume una tendenza quasi a giustificare lo stalker, si corre il rischio paradossale di sottovalutare il rischio che fornisce allo stalker la convinzione (perchè non respinto) di avere ancora un ascendente sulla persona e quindi usa ogni possibile pretesto per continuare. Il primo passo è allora sempre quello di riconoscere il problema e di adottare delle precauzioni maggiori. Occorre informarsi sull’argomento e comprendere i rischi reali, seguendo dei comportamenti volti a scoraggiare, quando è possibile, gli atti di molestia assillante. Insomma, al molestatore, non devono essere offerti ‘spunti’ poichè verrebbero usati per tornare sempre alla carica con nuove proposte, intrusioni, disturbi, etc. Se, ad esempio, lo stalker insiste nel chiedere di iniziare o di ristabilire una relazione che assolutamente non si desidera, è necessario, quasi obbligatorio, essere fermi nel “dire di no” una sola volta e in modo chiaro. Ogni altro tentativo, come ad esempio convincere il proprio persecutore, ad esempio di aver bisogno di aiuto, oppure di farsi curare, etc., saranno lette come reazioni ai sui comportamenti e quindi rappresenteranno dei rinforzi, in quanto percepite come attenzioni nei suoi confronti. Che poi, è quello che cerca.Ti piace questo articolo? iscriviti alla newsletter e lo riceverai direttamente nella tua email; condividilo sul tuo social network preferito (clicca su
) e condividi il link con i tuoi amici -
Jul7No Comments
TOSCA —- Scarpia vuole sedurla, peccato che lei è innamorata di Mario. Mario, che è un pittore, è anche sostenitore dei moti rivoluzionari e quindi perseguibile. Scarpia, capo della polizia pontificia, per raggiungere i suoi scopi non si ferma davanti a nulla ma …. Tosca sa come gestire la situazione.
In questa cantata, Mario attende il suo destino … qualcuno dice che questo brano è il pezzo più bello della lirica di tutti i tempi
e olezzava la terra…
stridea l’uscio dell’orto…
e un passo sfiorava la rena.
Entrava ella, fragrante,
mi cadea fra le braccia.
Oh dolci baci, o languide carezze,
mentr’io fremente
le belle forme disciogliea dai veli!
Svanì per sempre
il sogno mio d’amore…
L’ora è fuggita,
e muoio disperato…
e muoio disperato…
E non ho amato mai tanto la vita!
Tanto la vita…
