-
Attacchi di panico
1 CommentPrima di leggere quanto ho scritto vorrei comunicarti che:Dagli attacchi di panico si guarisce anche in breve tempo (4:6 mesi); se, prima o dopo aver letto quanto ho scritto vuoi prenotarti una consulenza online gratuita per spiegare meglio il tuo caso chiamami al 366 2645 616 oppure scrivimi a: info@studiobumbaca.it
Per un approfondimento sugli attacchi di panico ti invito a leggere sotto ma ti rimando anche ad articoli specifici su:
cosa sono gli attacchi di panico, perchè vengono i Pensieri ossessivi, come si curano gli attacchi di panico, e che ruolo gioca la paura.
Attacchi di Panico
“Viviamo nella paura ed è così che non viviamo”
Buddha
Il panico può essere definito come la forma più estrema di paura, che si raggiunge in seguito ad un’escalation di sensazioni e tentativi di controllo che intrappolano la mente fino alla percezione di totale perdita di controllo su se stesso da parte del soggetto.Da un punto di vista terapeutico è più corretto parlare di Sindrome o Disturbo da Attacchi di Panico (DAP) poiché numerose ricerche neurofisiologiche ed empiriche hanno dimostrato che gli attacchi di panico non sono un vero e proprio disturbo a sé, ma l’effetto di una serie interattiva di eventi collegati ed interdipendenti.
In sostanza, il panico può essere determinato da diverse patologie per cui, ad esempio, può essere innescato da una fobia, da una patologia fobica generalizzata, da una fissazione ipocondriaca, da un’ossessione, da una crisi depressiva o da una paranoia Normalmente le persone che soffrono di questa patologia sono intrappolate in un circolo vizioso dove ciò che mantiene il problema è proprio quello che fanno nel tentativo di sfuggire alla paura.
Infatti, i “panicanti” solitamente mettono in atto 3 tentate soluzioni che, invece di risolvere, complicano e mantengono il circolo vizioso del disturbo:
- Controllo volontario delle proprie sensazioni di paura e reazioni psicofisiologiche di ansia: il fobico “ascolta” continuamente le proprie reazioni psicofisiche (battito cardiaco, tremore, sudorazione, ecc.) e tenta di controllarle e sedarle volontariamente, con l’effetto paradossale che più cerca di controllarle più queste aumentano e dunque aumenta la paura fino a diventare panico.
- Evitamento delle situazioni temute: di solito questi soggetti per sfuggire all’escalation del panico evitano tutte le cose e/o le situazioni che associano alla paura, con l’effetto indesiderato che ogni evitamento incrementa la paura e l’incapacità della persona stessa, riducendone notevolmente la libertà.
- Richiesta di rassicurazione e aiuto: quando non possono evitare ciò che li spaventa, i soggetti tendono a chiedere rassicurazione e aiuto alle persone di fiducia col risultato che, anche in questo caso, confermano le proprie incapacità e aumentano la paura.
La ripetizione nell’arco di alcuni mesi delle tentate soluzioni sopra descritte porta alla strutturazione di un circolo vizioso patologico, ovvero la sindrome da attacchi di panico.
Fino a qualche anno fa il vissuto più frequente nell’attacco di panico era la paura di morire, mentre negli ultimi anni si riscontra nella maggior parte dei casi la paura di perdere il controllo di se stessi e delle proprie funzioni vitali.
Una terapia efficace ed efficiente del panico deve guidare il paziente ad interrompere le 3 sopracitate strategie fallimentari, sostituendole con modalità funzionali.
Per fare ciò in tempi brevi, è necessario utilizzare stratagemmi terapeutici che conducano il paziente, a sperimentare concretamente il superamento del panico.
Solo dopo la rapida scomparsa dei sintomi, si lavora sulla consapevolezza del soggetto rispetto alle proprie risorse.Il ricorso a stratagemmi è necessario poiché il panico, come la quasi totalità delle patologie psicologiche, si regge su un circolo vizioso, un autoinganno disfunzionale, che ha una notevole resistenza al cambiamento, aggirabile solo tramite un contro-inganno terapeutico
- Disturbi fobico-ossessivi. Il disturbo fobico-ossessivo è classificabile in 10 tipologie di disturbi…
- Fobie. La fobia è un disturbo dello spettro ansioso, intesa come paura irrazionale ed eccessiva di qualcosa.
- Disturbo ossessivo-compulsivo. Si forma da un’iniziale fobia, di fronte alla quale il soggetto si difende attraverso la ripetizione di pensieri e/o azioni ritualizzate.
Soffri di attacchi di panico? Vuoi spiegare il tuo caso e avere qualche risposta? scrivimi una mailSe l’articolo ti piace lo puoi dire cliccando sull’icona Se invece lo vuoi commentare, sappi che ogni commento è il benvenuto. Come vedi, sotto, c’è la possibilità di mandare un pdf via email … lo puoi quindi spedire alle tua email oppure ad un amico interessato.
Se poi invece vuoi approfondire qualche punto con me, scrivimi: info@studiobumbaca.it oppure chiamami al 366 2645 616
1 Trackbacks / Pingbacks
-
[...] La paura è una delle emozioni fondamentali con cui noi nasciamo e che, come ogni emozione, ci serve per strutturare il nostro mondo, la nostra vita. Chi dice di non avere paura è semplicemente un incosciente, perché corre moltissimi rischi. Però non bisogna lasciare che essa superi certi limiti e che diventi invasiva, perché la si contrasta individuando i modi per fronteggiarla. Se noi pensiamo di poter avere un controllo su certe situazioni, la paura diminuisce lasciando spazio alla razionalità che interviene per trovare i modi di soluzione. Invece in certe situazioni la paura finisce per essere terrore, soprattutto quando pensiamo di non avere vie d’uscita. È importante dunque che si impari fin da piccoli a valutare i modi per fronteggiarla, che sono tanti e diversi. Quando un bambino è molto piccolo si affida alle sue figure di attaccamento. Poi man mano che cresce deve imparare a contare su sé stesso. Chi ha ’saltato’ questo passo fondamentale (perchè ad esempio abbandonato, oppure poco seguito), impara meno e in modo distorto e, crescendo, potrebbe incotrare serie difficoltà sul fronte del benessere psicologico, avendo, ad esempio, attacchi di panico. [...]

Paura | Psicologo e psicoterapeuta Roma September 1st, 2010 at 17:27