Metodologie e strumenti della psicologia giuridica, le nuove frontiere

Nel corso del III Convegno Nazionale di Psicologia Giuridica organizzato dalla Fondazione Gulotta e tenutosi a Milano lo scorso Novembre sono stati trattati numerosi argomenti dai maggiori esperti in ambito di psicologia giuridica.

Tra questi, è sicuramente degna di nota  la sessione dedicata ai metodi ed agli strumenti utilizzati nella consulenza psicologico-giuridica. Alcuni colleghi hanno riportato i risultati di ricerche condotte con l’obiettivo di implementare nuove metodologie e nuovi strumenti psicologici da utilizzare in ambito forense. E’ il caso, ad esempio, della proposta di utilizzare la Intelligence and Development Scales (IDS) nella valutazione della capacità a testimoniare di un minore presunta vittima di abuso o maltrattamento. Questa scala, implementata da un gruppo di ricercatori tra cui Vera Cuzzocrea e Patrizia Patrizi, ha l’obiettivo di indagare più abilità che caratterizzano l’idoneità a testimoniare attraverso l’uso di un singolo strumento. Utilizzando le IDS si ottiene una valutazione dello sviluppo cognitivo, della comprensione linguistica e della competenza emotiva, sulla base degli studi di Binet e di Kramer, senza dover ricorrere a numerosi strumenti per ottenere le medesime informazioni.

Oltre alla capacità a testimoniare, in ambito giuridico può avere notevole importanza valutare l’accuratezza del ricordo di un testimone. Gli studi sui ricordi  fotografici (flashbulb memory)hanno dimostrato che, in seguito ad eventi emotivamente intensi, le persone sono in grado di ricordare anche i dettagli periferici del contesto di apprendimento. Queste caratteristiche, proprie dei ricordi autobiografici, si possono applicare anche ai ricordi di eventi di rilevanza forense. Per questi motivi alcuni studiosi, tra cui Antonietta Curci e Giuseppe Sartori, hanno validato uno strumento che indaghi le caratteristiche fotografiche del ricordo di un testimone, la Flashbulb Memory Checklist (FBMC). I risultati della ricerca su questo strumento hanno evidenziato che i dettagli misurati dallo strumento stesso forniscono una dimensione più ricca e qualitativa del ricordo, utile ai fini di una valutazione generale dell’accuratezza testimoniale.

Per ciò che concerne l’analisi delle relazioni familiari, alcuni colleghi hanno proposto la taratura italiana di uno strumento utilizzato in ambito internazione, il Family System Test (FAST). Il FAST rappresenta uno strumento economico e flessibile nel descrivere la percezione delle relazioni familiari e facilitare, di conseguenza, la pianificazione, la realizzazione e la valutazione di interventi terapeutici e psicologico-forensi.

In materia di danno biologico di natura psichica, gli strumenti sono pochi e tra questi dobbiamo annoverare EXI.D.A. Existential Damage Assessment sviluppato Sara Pezzuolo. Questo strumento si pone l’obiettivo di  valutare e quantificare le conseguenze di un illecito civile sugli aspetti dinamico-relazionali di una persona.

Quella appena esposta vuole essere una breve carrellata dei nuovi strumenti e delle nuove metodologie che è possibile  utilizzare in ambito psicologico forense. Di certo, tale presentazione non è esaustiva di tutti gli strumenti ad oggi disponibili ed utilizzati.

 

a cura delle d.ssa Silvia D’Andrea

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