La sessualità maschile: miti e stereotipi

La sessualità maschile: miti e stereotipi

Lo stereotipo per eccellenza stabilisce che uomini e donne hanno desideri sessuali diversi.

Peccato che la ricerca ribalta alcune credenze dal momento che ciò che sappiamo, il più delle volte è ben diverso dalla realtà e quindi sono solo credenze popolari.

Quali sono le credenze più comuni:

Gli uomini pensano sempre al sesso

Fisher e altri nel 2012 hanno fatto una ricerca ove veniva chiesto a donne ed uomini la frequenza delle loro fantasie sessuali.

Dato che la ricerca su questo tema è sorprendentemente incoerente, Fisher et al. (2012) hanno chiesto, inizialmente, a uomini e donne di riferire con quale frequenza pensavano al sesso. La risposta per gli uomini è stata 8 per gli uomini e 6 per le donne.

Nella seconda fase, i ricercatori hanno fornito dei contatori ad entrambi (uomini e donne) e hanno chiesto loro di schiacciare un bottone tutte le volte che il sesso faceva parte dei loro pensieri. Il numero è cambiato; gli uomini lo hanno schiacciato 34 volte, le donne 19 (i valori sono medi).

Da notare e sottolineare che ammettere di avere fantasie sessuali, per le donne è più difficile che per gli uomini dal momento che ciò le renderebbe più criticabili (degli uomini) e quindi meno desiderabili sul piano sociale.

Inoltre i ricercatori non hanno escluso la possibilità che la presenza dei contatori e l’incarico dato loro , possa aver influenzato i loro pensieri. 

Quindi, dalle risposte si sarebbe indotti a pensare che in effetti si, gli uomini pensano più spesso al sesso.

La maggior parte delle ricerche giunge a questa conclusione ma sembrerebbe che la differenza potrebbe essere meno rilevante. 

Gli uomini hanno o hanno avuto più partner delle donne

Molte ricerche (Wiederman, 1997; Jonason & Fisher, 2009; Petersen & Hyde, 2010; Alexander & Fisher, 2003) avrebbero evidenziato che gli uomini (eterosessuali) affermano di aver più partner di quanto affermano le donne.

La ricerca di Wiederman ha fornito una serie di spiegazioni per chiarire questa differenza. Infatti gli uomini tendono a considerare e quindi a contare, anche le prostitute come partner sessuali, oppure anche coloro con cui si è fatto prevalentemente del sesso parziale, come ad esempio il sesso orale, ed altre situazioni minori.

Dall’analisi di questi dati, i ricercatori hanno notato che nel riferire il numero dei partner, gli uomini esprimevano un numero che finiva per 0 oppure per 5. Sembrerebbe quindi che se ad esempio abbiamo avuto 13 partner oppure non siamo sicuri sul numero reale si tenda ad arrotondare alla cinquina successiva.

Ma non finisce qui, perché, sempre secondo lo studio, se gli uomini tendono ad arrotondare in eccesso, le donne al contrario, lo fanno in difetto.

Altri studiosi, Alexander and Fisher (2003), in un altro progetto, hanno posto la stessa domanda, ovvero dichiarare il numero di partner sessuali avuti, mentre erano collegati con una strumentazione elettronica presentata come la macchina della verità. Le donne hanno dichiarato di più.

In merito alla quesito iniziale, ovvero che gli uomini hanno più partner delle donne, sembrerebbe che non sia proprio vero dal momento che le differenze percepite siano dovute al fatto che gli uomini tendono a sovrastimare mentre le donne fanno il contrario.

Le donne sono più fedeli

Anche questa è una credenza  dal momento che gli uomini dichiarano maggiori infedeltà mentre le donne meno (Fincham & May, 2017; Blow & Hartnett, 2005; Petersen & Hyde, 2010). La ricerca tuttavia ammette che questa tendenza stia calando. Anche le donne tendono ad ammettere le proprie infedeltà più liberamente.

Quindi come dicevamo sopra, gli uomini ammettono di essere più infedeli e quindi le ricerche confermano questo stereotipo (che, alla luce delle ricerche, stereotipo non è) ma, questa differenza si sta assottigliando.

Rapporto a tre – agli uomini interessa di più

Questo aspetto sembra essere maggiormente sollevato dagli uomini che lo propongono (alle loro partner) più delle donne (Morris et al.(2016). Altre ricerche, Hughes et al. (2004) suggeriscono la stessa cosa dal momento che nelle loro ricerche, il fenomeno vede coinvolto il doppio degli uomini pechè i maschi partecipanti alle ricerche, avrebbero espresso questo desiderio molto più delle donne.

Sembrerebbe che le donne siano meno disposte ad avere contemporaneamente più partner maschili, perché, più degli uomini, temono per la loro reputazione. Infatti altre ricerche (Jonason and Marks (2009) avrebbero confermato che le donne sono giudicate più negativamente se interessate a relazioni di questo tipo.

Quindi questo stereotipo sembrerebbe confermato.

Questo tipo di ricerche hanno fornito ‘sostanza scientifica’ a quanto correttamente oppure erroneamente si pensava  in merito alla sessualità di entrambi i generi.

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