La depressione. Cosa è.

Cosa è la depressione

Cosa è la depressione, iniziamo leggendo insieme la definizione tecnica presente sul ‘librone’ delle malattie mentali il Il DSM 5 anche per essere sicuri non confonderla con altre patologie.

DSM sta per Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali); il 5 sta per la versione che poi è l’ultima (almeno ad oggi).

Nel DSM troviamo che il Disturbo Depressivo Maggiore rappresenta un quadro clinico che è caratterizzato da un umore depresso con perdita di piacere o interesse per tutte quelle attività che normalmente prima venivano svolte quotidianamente. Tale stato dura da tempo (minimo due settimane). Ma non basta questo calo dell’umore, infatti servono almeno altri 5 sintomi tra tutti quelli che seguono.

Peso: assistiamo ad una perdita/aumento di peso significativa e quindi insolita.

Disturbo del sonno: eccessivo tempo speso a dormire (più di 9-10 ore al di), oppure insonnia.

Motricità: agitazione/rallentamento sia psichico che motorio tutti i giorni.

Stanchezza: sentirsi affaticati, stanchi, senza forze tutti i giorni. In merito alla stanchezza cronica (tipica della depressione), spesso si assiste ad un paradosso: tornando al lavoro, il senso di stanchezza diminuisce sensibilmente. Il senso di stanchezza che si prova durante la depressione non va attribuita quindi alla stanchezza fisica bensì a quella emotiva. Ecco che, tornando al lavoro, la stanchezza mentale sparisce dal momento che impieghiamo l’energia psichica in qualcosa di concreto e non a rimuginare su cose spesso inesistenti.

Autostima: provare sensi di colpa continui e spesso senza una reale giustificazione ed autoesprimere sentimenti tesi a svalutare continuamente la propria persona.

Concentrazione: incapacità di concentrarsi, essere continuamente indecisi.

Pensieri di morte: pensare continuamente alla morte, oppure al suicidio. Questi soggetti si sentono assolutamente inadeguati e di peso sia per la famiglia che per gli amici che invece, tentano in ogni modo di stimolarlo per tornare ad essere la persona attiva e spensierata di prima; cosa che per lui, al momento, è impossibile e quindi tutti i pensieri gravitano intorno a questo vortice.

Altri sintomi: calo della libido, pessimismo, deficit di memoria, irritabilità, pianto continuo, mancanza del sorriso, ansia, etc.

Nell’insieme, il depresso smette di prendersi cura di se, smette di lavorare, non ne ha più voglia, non ne vede il senso; smette di fare attività sportiva e, grazie al calo della libido smette di avere rapporti sessuali. Non ha voglia di nulla, tutto gli è insopportabile e di qualsiasi cosa, non ne vede la ragione per affaticarsi. E’ tutto inutile. Un pò come ci dice Amleto:

ho perso tutto il mio brioso umore, tralasciato ogni usata occupazione; e ciò grava a tal punto sul mio spirito che questa bella struttura, la terra, mi sembra un promontorio senza vita, questo stupendo baldacchino, il cielo, questa splendida volta, il firmamento, questo tetto maestoso, ingemmato di fuochi d’oro… ebbene, per me non è nient’altro che un odiato pestilenziale ammasso di vapori. Che sublime capolavoro è l’uomo! Quanto nobile nella sua ragione! Quanto infinito nelle sue risorse! Quanto espressivo nelle sue movenze, mirabile: un angelo negli atti, un dio nell’intelletto! La bellezza dell’universo mondo! La perfezione del regno animale! Eppure che cos’è agli occhi miei questo conglomerato di terriccio? L’uomo per me non ha alcuna attrattiva… e nemmeno la donna, …’  Amleto, atto primo scena seconda

Per il depresso, il momento peggiore è la mattina dal momento che si sveglia ed è già stanco ed ha davanti a se una lunga giornata da affrontare, e tutto ciò viene vissuto come insopportabile ma anche con paura.

In merito ai pensieri, non possono che essere tutti incentrati sul pessimismo, e quindi con un futuro tutt’altro che roseo, ci si sente responsabili di tutto, ci si svaluta continuamente. Le frasi tipiche e ricorrenti che caratterizzano il depresso sono: non riesco a decidere, sono un perdente, va tutto male, è colpa mia, sono un peso per tutti, ho fallito in tutto, e in merito alla ruminazione il suo commento tipico è: non riesco a non pensarci.

Sul piano comportamentale tendono ad isolarsi, svolgono il minimo indispensabile, la normale vita quotidiana di una volta è solo un vago ricordo perché tutto viene tralasciato. Possiamo assistere anche ad esplosioni d’ira, con rilievi sul piano verbale che fisico. Possiamo quindi assistere a rotture di oggetti ma anche ad aggressioni con insulti.

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