Studio Bumbaca, Roma,Piazza Re di Roma 3 / Avezzano (loc FORME). cell: 366 2645 616
Psicologo Psicoanalista Roma e Avezzano Dott. Domenico Bumbaca, Roma, San Giovanni e Avezzano – cell 366 2645 616
  • Nov
    30

    Spesso faccio seminari, e sempre più spesso mi chiedono:

    “… se dopo mesi di terapia, non vedo progressi, cosa sarebbe più giusto fare?” oppure, ” … come fare a trovare l’analista giusto …?”

    Questo articolo tenta una possibile risposta anche perchè gli utenti, quando ‘navigano’ tra i vari blog, è questo che cercano: risposte.

    Ci sono alcuni elementi che aiutano a decidere se la scelta può andare nella direzione che ci auguriamo.

    Tra gli elementi, sicuramente va considerata la fonte che ci ha portati nello studio di quel professionista.

    Le ‘tipiche’ fonti sono: passaparola, seminario, e, sempre di più, il sito del professionista o eventuali forum.

    Il passaparola, fa affidamento sul grado di fiducia che diamo al nostro suggeritore; il seminario ha una valenza molto forte: il professionista lo abbiamo visto in azione, quindi sappiamo com’è fatto, cosa dice, come lo dice, il carisma e l’interesse che è riuscito a suscitare; il sito del professionista, ci offre la possibilità di farci un’idea in pochissimo tempo, di chi è, cosa scrive, le sue esperienze, il suo modello di riferimento, etc risolvendo così molte intermediazioni.

    Cos’altro conta? Dipende dai nostri obiettivi. Dipende dal nostro tempo; dipende dalle nostre finanze; dipende da quanto siamo determinati; dipende dalla nostra età etc.

    Spesso il professionista viene scelto in funzione delle proprie finanze e mai come in questo periodo il problema è prioritario. L’aspetto economico può essere affrontato prendendo in considerazioni l’utilizzo delle strutture pubbliche oppure scegliendo una terapia di gruppo.

    Il tempo, è legato al numero di sedute settimanali che dovrebbe essere correlato al tipo di intervento ma sempre più spesso è condizionato all’aspetto economico. Il tempo, comunque, se svincolato da interferenze, viene deciso nel corso del primo incontro.

    Un altro aspetto molto importante è l’età. La nostra e quella del professionista. Comunemente ci si attende esista una relazione tra esperienza ed età del professionista. Anche se questa è una regola sensata, non necessariamente è un presupposto che il terapeuta scelto sia più giusto di uno più giovane.

    Insomma, ci troviamo ad aver scelto un professionista per una delle situazioni descritte, siamo seduti nello studio, abbiamo raccontato la nostra ‘storia’ e spesso ci chiediamo: è la persona giusta per me?

    Aiuta molto il processo decisionale considerare che: non è importante l’età del professionista, la sua esperienza, il modello terapeutico, il costo delle sedute, se è un uomo oppure una donna, se ci è stato consigliato da un amico fidato, oppure se al seminario ci ha colpito; quello che veramente conta è ciò che sentiamo noi.

    Il famoso feeling.

    Cosa ci dice il nostro istinto? quali sono le impressioni che abbiamo? Ci sentiamo accolti o lo vediamo distratto oppure lontano dal nostro modo di essere?

    Queste sono, a grandi linee, le domande a cui dobbiamo rispondere consci però che, potrebbero non bastare.

    Potremmo, cioè, dopo un certo numero di sedute, accorgerci che non succede nulla. Anche se il professionista è obbiettivamente bravo, serio, preparato, attento, con una discreta esperienza, etc alcune cose non sono accadute. Percepiamo la terapia come pesante, faticosa, inconcludente, etc. Ahimè, capita.

    Ma, cosa dovrebbe succedere? Esistono alcuni ‘segnali‘ che aiutano a capire che la terapia procede  bene e cioè (ma vale a titolo di esempio):

    Eventuali disagi fisici, situazioni di stress, eventuali paure dovrebbero lentamente attenuarsi ; dovrebbero migliorare le relazioni con gli altri, l’umore dovrebbe stabilizzarsi e dovremmo sentirci più efficienti; se prima restavamo  incollati al divano e alla casa, ora dovremmo avere il desiderio di uscire, incontrare gli amici, desiderare e cercare, quindi, motivi di svago. Dovremmo notare che i nostri ‘pensieri’ prima sempre negativi e a volte catastrofici, ora diventano più positivi e quindi si riaccende il desiderio di fare nuovi progetti, etc.

    Se questo, dopo un certo numero di sedute, non accade, le possibili cause sono:

    1 – la nostra riluttanza al cambiamento (che è sempre in agguato)

    2 – lo specialista

    In questo secondo caso, evitiamo di sentirci responsabili del fallimento della terapia, parliamone con il terapeuta e se giungiamo alla conclusione che l’analista scelto non ci aiuta, mettiamoci alla ricerca di un nuovo professionista.

    Avremo le idee più chiare e sicuramente la scelta sarà migliore.

    Il nostro obiettivo, ritrovare noi stessi, deve essere sempre al top dei nostri sforzi, perchè la ricerca della felicità non è un hobby ma un lavoro a tempo pieno

    Share

    Post to Twitter

    No Comments

Leave a reply

You must be logged in to post a comment.

Totale visitatori members and 3 guests

Categorie articoli

Who's Online

0 visitors online now
Powered by Visitor Maps
 
Studio Bumbaca, Roma, Piazza Re di Roma 3 / Avezzano (loc FORME) - cell: 366 2645 616