Modelli di attaccamento dei bambini

Stile Sicuro, Stile Insicuro Evitante, Stile Insicuro Ansioso Ambivalente, Stile Disorientato/Disorganizzato

Per comprendere meglio il principio dell’attaccamento, proviamo a pensare ad una situazione in cui mamma, estraneo e bimbo piccolo sono riuniti in una stanza. In tale contesto si ha la possibilità di osservare i diversi comportamenti e le reazioni emotive del bambino in presenza della madre, al momento della separazione da questa ed in compagnia di un estraneo.

Da queste osservazioni è stato possibile osservare tre stili di attaccamento: sicuro, insicuro ansioso ambivalente e insicuro evitante.
Lo stile di attaccamento che un bambino svilupperà dalla nascita in poi dipende in grande misura dal modo in cui i genitori, o altre figure parentali, lo trattano. In base a tale interazione si strutturerà uno dei seguenti stili attaccamento:

Stile Sicuro

Il bambino, si sente tranquillo e si spinge ad esplorare l’ambiente che lo circonda. L’individuo ha fiducia nella disponibilità e nel supporto della figura di attaccamento (prevalentemente materna) nel caso si verifichino condizioni avverse o di pericolo. In tal modo si sente libero di poter esplorare il mondo. Tale stile è promosso da una figura sensibile ai segnali del bambino, disponibile e pronta a dargli protezione nel momento in cui il bambino lo richiede.
Le persone con attaccamento sicuro sono ragionevolmente sicure delle proprie capacita’ di risolvere i problemi e per questo tendono a testare le proprie ipotesi per eliminare quelle errate.
Lo stile e’ quindi quello della ricerca attiva: la persona cerca di ottenere nuove informazioni e quindi di sottoporre costantemente alla prova le proprie ipotesi. L’atteggiamento e’ tipicamente esplorativo.
I tratti che maggiormente caratterizzano questo stile sono:

  • convinzione di essere amabile;
  • sicurezza nell’esplorazione del mondo;
  • capacità di sopportare distacchi prolungati;
  • nessun timore di abbandono;
  • fiducia nelle proprie capacità e in quelle degli altri;
  • Sé positivo e affidabile;
  • Altro positivo e affidabile.

L’emozione predominante è la gioia.
Si può ipotizzare che questo tipo di attaccamento generi pensieri del tipo:

“sono una persona capace e attiva, l’ambiente è’ accogliente”.

Stile Insicuro Evitante

Questo stile è il risultato di una figura che respinge costantemente il figlio ogni volta che le si avvicina per la ricerca di conforto o protezione; i bambini con attaccamento insicuro-evitante hanno sperimentato più volte la difficoltà ad accedere alla figura di attaccamento e hanno imparato progressivamente a farne a meno, concentrandosi sul mondo inanimato piuttosto che sulle persone. Questo stile è caratterizzato dalla convinzione dell’individuo che, alla richiesta d’aiuto, non solo non incontrerà la disponibilità della Figura di attaccamento, ma addirittura verrà rifiutato da questa. Così facendo, il bambino costruisce le proprie esperienze facendo esclusivo affidamento su se stesso, senza l’amore ed il sostegno degli altri, ricercando l’autosufficienza anche sul piano emotivo, con la possibilità di arrivare a costruire un falso Sé. Le persone con questo tipo di attaccamento si comportano come se gli altri non esistessero.

I tratti che maggiormente caratterizzano questo stile sono:

  • insicurezza nell’esplorazione de mondo;
  • convinzione di non essere amato;
  • percezione del distacco come “prevedibile”;
  • tendenza all’evitamento della relazione per convinzione del rifiuto;
  • apparente esclusiva fiducia in se stessi e nessuna richiesta di aiuto;
  • Sé positivo e affidabile; Altro negativo e inaffidabile.

Le emozioni predominanti sono tristezza e dolore.

Si può ipotizzare per questo tipo di attaccamento, generi pensieri del tipo:
“devo essere autosufficiente, l’ambiente e’ inaccessibile”.

Stile Insicuro Ansioso Ambivalente

In questo caso il bambino sperimenta che la figura di attaccamento è imprevedibile e dubita che sia disponibile a rispondere ad una richiesta d’aiuto quindi tenta di mantenere un contatto strettissimo, rinunciando a qualsiasi tentativo di esplorare l’ambiente circostante muovendosi soltanto nel noto, da cui sia bandita ogni novità.

Per questo motivo l’esplorazione del mondo è incerta, esitante, connotata da ansia ed il bambino è incline all’angoscia da separazione. Questo stile è promosso da una Figura che è disponibile in alcune occasioni ma non in altre e da frequenti separazioni, se non addirittura da minacce di abbandono, usate come mezzo coercitivo.
I tratti che maggiormente caratterizzano questo stile sono:

insicurezza nell’esplorazione del mondo
convinzione di non essere amabile
incapacità di sopportare distacchi prolungati
ansia di abbandono
sfiducia nelle proprie capacità e fiducia nelle capacità degli altri
Sé negativo e inaffidabile Altro positivo e affidabile.

L’emozione predominante è la colpa.

Si ipotizza che questo tipo di attaccamento generi  pensieri del tipo:

“devo farmi accettare dall’ambiente”.

Stile Disorientato/Disorganizzato

E’ questo il caso in cui il bambino è portato a leggere sul volto della figura di attaccamento se nell’ambiente esistano pericoli oppure no; nel caso della madre spaventata/spaventante egli riceve costantemente un messaggio di pericolo, e poiche’ non trova nell’ambiente alcun motivo che lo confermi, la madre diventa fonte di minaccia. In questo caso il bambino appare apprensivo, piange e si butta sul pavimento o porta le mani alla bocca con le spalle curve in risposta al ritorno dei genitori dopo una breve separazione Altri bambini, invece, manifestano comportamenti conflittuali, come girare in tondo mentre simultaneamente si avvicinano ai genitori. Altri ancora appaiono disorientati, congelati in tutti i movimenti, mentre assumono espressioni simili alla trance. Sono anche da considerarsi casi di attaccamento disorganizzato quelli in cui i bambini si muovono verso la figura di attaccamento con la testa girata in altra direzione, in modo da evitarne lo sguardo.

Si ipotizza che questo tipo di attaccamento generi pensieri del tipo:
“l’ambiente è minaccioso”.

Il legame genitoriale, col passare del tempo, potrebbe passare in secondo piano rispetto al legame affettivo sentimentale.
Nell’adolescenza l’attaccamento attraversa un periodo di transizione. In questo periodo l’adolescente sembra spesso impegnato ad un allontanamento intenzionale dalla relazione con i genitori e familiari. Si cominciano così a stabilire le relazioni di attaccamento con coetanei (partner sentimentali e amici molto stretti). La componente sessuale di queste relazioni, che in questa fase comincia a manifestarsi, aiuta a favorire la componente dell’attaccamento, fornendo motivazioni stabili, l’esperienza di emozioni intense, intime.

Leggi anche, cosa succede quando si va dallo psicologo ma anche stile di attaccamento negli adulti

 

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